LA PROTESTA – “No alla demolizione della pescheria” con personaggi illustri

giovedì, 23 aprile 2015

PUSIANO - Si è presentato in frac e cilindro per protestare contro la chiusura e relativa demolizione della pescheria di Pusiano.renato evaristo perego pusiano L'artista marianese Renato Evaristo Perego questa volta però è sceso in campo per chiedere le dimissioni del sopraintendente reo di aver anche dato il benestare della "mattanza" dei tigli di via D'Adda, Mariano. "Chiedo che a causa dell'incapacità della Sovraintendenza l'area dell'ex Pescheria venga confiscata".

Duro l'affondo di Perego contro la Sovraintendenza accusata di essere "incapace, abbracciando tutte le sfumature che questa parola comporta". Presenti alla protesta Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio ovvero i rappresentanti per i cittadini della battaglia alla tutela del patrimonio accompagnati da Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle Attività Culturali. Presenti, seppur in cartonato, una litografia potremmo dire animata dall'artista marianese che ha inscenato un siparietto per dire no alla demolizione del patrimonio artistico culturale dei nostri paesi.

renato evaristo perego pusiano.jpg1"Cantù e Mariano sono purtroppo città capofila di questa demolizione che nasce da un terremoto culturale, in seno ai cittadini quando non reagiscono, quando dicono "ormai è andata così". Bisogna reagire, non assuefarsi al "brutto" perché se il bello eleva il "brutto" soggioga, distrugge" spiega Perego. Non solo proteste ma anche idee, partendo dalla confisca dell'area dell'ex pescheria di Pusiano l'artista propone una soluzione estetica, "si potrebbe creare con gli stessi volumi della struttura precedente una casa trasparente. Una struttura che ospiti all'interno le foto e i racconti di questa triste vicenda che ha visto gli alti vertici inciampare in questa situazione mentre la grande farsa dell'Expo e della bellezza riscoperta perché commerciabile avanza".

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