MARIANO COMENSE - Tutte le ipotesi sul rogo che nella sera di martedì 1 settembre ha devastato la Sayerlack SherwinWilliams di via Mascagni, a Perticato, sono ancora aperte. Dall'incidente all'atto doloso. E mentre i funzionari dei Vigili del Fuoco compilano un verbale di contestazione all'azienda, l'Arpa emette un primo comunicato.
Un riassunto delle attività che hanno portato la giunta Marchisio a emettere un'ordinanza in cui si chiede alla Sherwin Williams di produrre tutta la documentazione necessaria per affermare che non vi sono stati impatti su persone e ambiente. L'Arpa, Agenzia Regionale per la protezione dell'ambiente, spiega come dopo aver individuato e qualificato i materiali coinvolti nell'incendio, solventi e vernici, ha riscontrato che non si sono avuti incrementi di concentrazione degli inquinanti convenzionali legati alla combustione nelle aree limitrofe, monitorate dalla rete di rilevamento della qualità dell’aria.
Non solo, la stessa agenzia, contatta dai Vigili del Fuoco, durante il rogo ha valutato anche sulla base di esperienze precedenti e di riscontri bibliografici, che la combustione non controllata delle sostanze non ha alterato in modo apprezzabile anche i valori degli inquinanti non tradizionali presenti in atmosfera in ambito urbano. Ora però si chiede al gestore della fognatura una verifica di eventuali ripercussioni sulla rete fognaria. Durante l'incendio infatti un temporale si era abbattuto su Perticato da una parte contribuendo a spegnere le fiamme dall'altra facendo ricadere le sostanze contenute nell'alta nube nera sul suolo.
S.R.






