ILARIA ALPI – Sentenza Perego strade: “Trattamento abusivo dei rifiuti”

venerdì, 26 febbraio 2016

Perego-stradeLECCO – La Perego Strade si configurava come una “vera e propria ‘impresa’ di trattamento abusivo di rifiuti”. A scrivere queste affermazioni è il Giudice del Tribunale di Lecco nelle motivazioni (depositate nei giorni scorsi) della sentenza di condanna dei responsabili dell’azienda brianzola, per il traffico illecito di rifiuti in svariati cantieri, ubicati nelle province di Lecco, Como e della Brianza.

Come noto, al termine del processo il Tribunale ha condannato i responsabili della Perego Strade (impresa infiltrata dalla ‘ndrangheta): Ivano Perego (2 anni di reclusione), Claudio Perego (1 anno di reclusione), Elena Perego (1 anno di reclusione) oltre che Paolo Sala e Tommaso Ghezzi(ciascuno ad 1 anno e 4 mesi di reclusione, pena sospesa), tutti condannati per i reati connessi altraffico e deposito abusivo di rifiuti a Cassago Brianza e in molti cantieri, tra Lecco, Como e la Brianza.

Riguardo alle costituzioni di parte civile, il Giudice scrive nelle motivazioni della sentenza: “Si osserva che in questo processo non si è costituito il Ministero dell’Ambiente per il risarcimento del danno ambientale, né i singoli enti territoriali per i danni cagionati alle comunità locali in cui si è svolta la illecita attività di smaltimento – in tal senso, così prosegue il Giudice – si ricorda che solo allo Stato è riconosciuto dalla giurisprudenza … il diritto a costituirsi in giudizio per il risarcimento del danno ambientale”.

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