GUANZATE - Una fine orrenda quella di Ernesto Albanese, il 31enne di Fino Morasco con un passato da piccolo spacciatore, sparito nel nulla l’8 giugno dell’anno scorso e ritrovato un paio di mesi più tardi in un bosco di Guanzate. Dove era stato seppellito dopo essere stato aggredito con oltre 50 coltellate e lasciato morire dissanguato.
Secondo la Procura di Como a sequestrate, uccidere, sparare e accoltellare il pregiudicato, per poi bruciare e seppellirne il corpo, sono stati in sei, anche se con responsabilità diverse.
Le accuse più gravi, che potrebbero valere una condanna all’ergastolo, sono state mosse nei confronti di Franco Virgato, Luciano Nocera, Rodolfo Locatelli e ad Andrea Internicola, accusati di omicidio premeditato e pluriaggravato nonché di sequestro di persona e distruzione di cadavere.






