ROVELLASCA - Fermati tre topi d'appartamento. Nella tarda serata di ieri, 13 aprile, a Rovellasca, i Carabinieri della stazione di Turate hanno arrestato tre persone di etnia rom, sorpresi a perpetrare un furto in un'abitazione di via IV Novembre. La pattuglia di militari stava svolgendo un servizio di controllo del territorio, quando è stata contattata da un residente che aveva visto un movimento sospetto di una Renault Megane mai notata prima nella sua zona.
In poco tempo i militari sono giunti sul posto e, rintracciata l'autovettura, constatavano che i tre occupanti stavano tentando di fuggire da un'abitazione poco distante. Sono stati quindi bloccati e perquisiti. Immediati accertamenti hanno permesso di ricostruire quanto accaduto: due dei tre malviventi si erano introdotti poco prima all'interno di una villetta dopo aver forzato la finestra della camera da letto. All'interno di quell'abitazione durante l'azione criminale, al piano superiore, si trovava un uomo, classe 49, con il proprio nipotino di otto anni, lasciato al nonno dai genitori per la serata.
Sentendo dei rumori al piano inferiore, entrato nella camera da letto, la vittima ha sorpreso i due ladri mentre stavano mettendo a soqquadro la stanza alla ricerca di preziosi da rubare. I malviventi per riuscire a fuggire hanno abbandonato quanto rubato e hanno spintonato il proprietario di casa colpendolo alla gambe con la parte di un mobiletto che uno dei due aveva tra le mani.
Scappati dalla stessa finestra dalla quale erano in precedenza entrati, hanno scavalcato la recinzione e attraversavano un campo raggiungendo una via parallela dove ad attenderli c'era una donna complice, che li avrebbe prelevati per portarli in salvo.
Arrestati, risponderanno dunque del reato del concorso in tentata rapina aggravata dall'aver commesso il fatto in più persone, all'interno di privata abitazione e in danno di persona anziana. La vittima non ha riportato alcuna ferita. I tre sono stati identificati in A.S., classe 1993, L.J., bosniaca classe 1990, entrambi residenti a Brugherio (MI), S.T., l'autista, italiana classe 1982, residente Corbetta (MI), al primo mese dello stato di gravidanza. Tutti già con pregiudizi specifici. Ora si trovano al carcere Bassone di Como in attesa dei provvedimenti dell'Autorità giudiziaria.






