FRONTALIERI – Un incontro per far sentire la voce dei lavoratori italiani

martedì, 24 febbraio 2015

dogana chiassoCOMO - A tu per tu con il capo negoziazione della delegazione italiana che ha trattato con la Svizzera, Vieri Ceriani per "fare sentire la nostra voce". È in programma a Lavena Ponte Tresa, nel Varesotto, per il 9 marzo, così da spiegare direttamente ai frontalieri le novità contenute nel protocollo siglato dal ministro Pier Carlo Padoan e dal capo dipartimento federale Eveline Widmer-Schlump.

L’incontro, organizzato dal Comune di Ponte Tresa e dalle Province di Como e Varese, dove risiedono oltre 50mila frontalieri, servirà quindi "per approfondire i dettagli dell’accordo, e per far sentire le nostre richieste - spiega il sindaco di Lavena Ponte Tresa, Pietro Roncoroni - ora che è stato siglato bisogna lavorare per far sì che il lavoratore sia il più tutelato possibile".

L’accordo avrà infatti effetti dal primo gennaio del 2018, nei quasi tre anni che ci separano da quella data i Parlamenti di Italia e Svizzera dovranno legiferare per farlo entrare nei rispettivi ordinamenti. Ed è in questa fase che Comuni e frontalieri possono fare sentire la loro voce: "L’accordo - aggiunge Roncoroni - è stato fatto sopra le nostre teste, cerchiamo almeno di farci sentire affinché i nostri lavoratori non siano tartassati: per loro si parla di un aumento dell’imposizione che, a pieno regime, dopo un anno circa di salvaguardia, sarà tra il 10 e il 15%".

D.T.

 

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