FRONTALIERI – Ocst: “Fino a nuove comunicazioni la sanità rimane gratuita”

venerdì, 17 luglio 2015

frontalieriCOMO - Buone notizie per le migliaia di frontalieri. "Per ora di certo c'è solo una cosa: il ministero della Salute ha emesso una circolare in cui ordina che l’assistenza sanitaria per i frontalieri divenga a pagamento. Ma non è certo che la si metterà in pratica, visto che in molti si stanno opponendo a questa decisione. Fino a quando ai cittadini non verrà data una comunicazione ufficiale dall’Asl non ci si dovrà preoccupare di nulla e si potrà continuare ad usufruire gratuitamente dei servizi come si è sempre fatto".

Lo spiega l'Ocst, il sindacato ticinese che per primo, nei giorni scorsi, ha sollevato il problema dopo che, come viene scritto sulla nota, "nel mese di giugno alcuni frontalieri ci segnalarono un problema relativo alla richiesta di rinnovo della tessera sanitaria. L’Asl di competenza disse infatti che a partire da quest’anno avrebbero dovuto pagare per poter continuare ad avere diritto al servizio. La notizia ci colse di sorpresa e pertanto ci mobilitammo subito per richiedere chiarimenti"

Tutto è partito da una lettera del 12 maggio scorso, inviata alle Asl dal ministero della Salute italiano in cui, per il sindacato, si imporrebbe ai frontalieri il versamento della quota del sistema sanitario nazionale. Da Roma però non sono arrivate specifiche ufficiali. E quindi per ora si brancola ancora nel buio. Rimane un bel mistero, legato al mancato versamento dell’Irpef da parte dei frontalieri, categoria comunque tassata alla fonte che restituisce all’Italia sotto forma di ristorni parte del proprio reddito proprio per pagare servizi utilizzati sotto il Tricolore.

Sembra però che sia un problema destinato a essere risolto in breve tempo grazie al nuovo accordo bilaterale, che dovrebbe entrare in vigore nel 2018, e che consentirà ai frontalieri di versare l’Irpef come tutti gli altri lavoratori.

 

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