COMO - Arresti e perquisizioni in Provincia di Como, Bari e Verona. Nella notte, l’Arma ha dato esecuzione a 15 misure cautelari (di cui 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 7 obblighi di firma) emesse dal GIP di Como nei confronti di altrettanti cittadini albanesi e italiani, a conclusione di un’articolata indagine dei carabinieri della Compagnia di Como, coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo lariano, mirata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, con la quale è stata sgominata un’intera banda dedita allo spaccio di ingenti quantità di cocaina nei comuni di Como, dell’olgiatese ed al confine con la Svizzera.
Altri tre cittadini albanesi destinatari di misure, resisi irreperibili in Italia, sono attivamente ricercati fuori dal territorio nazionale. Tuttora in corso 20 perquisizioni, con il supporto di unità cinofili dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
A riscontro dell’attività investigativa, in soli tre mesi (da ottobre a dicembre), i carabinieri hanno:
- arrestato in flagranza di reato 8 persone, tra cui 6 degli attuali destinatari di misure cautelari;
- arrestato 4 cittadini italiani in flagranza di reato per furto aggravato in concorso di 150 kg di rame presso la Villa Odescalchi di Alzate Brianza
- segnalato alle autorità competenti quali assuntori di sostanze stupefacenti 15 cittadini italiani, di cui 2 minorenni;
- sequestrato, complessivamente, circa 350 grammi di sostanza stupefacente di tipo cocaina, 50 gr di marijuana, 5 kg di sostanza da taglio ed una pressa artigianale, utilizzata per confezionare in panetti la droga smerciata;
- sequestrato 12.000.000 euro in contanti, provento di attività illecita.
- accertato circa 7.200 contatti di spaccio di droga, per un volume di affari superiore a 90 mila euro al mese.






