COMO - "Con l’aggregazione di 15 agenti della Polizia di Frontiera di Como all’aeroporto di Malpensa per i prossimi mesi interessati da Expo, la Polizia di Frontiera della Provincia di Como è stata praticamente azzerata”. La denuncia arriva tramite un comunicato del Sap-Sindacato autonomo di polizia di Como. "Un azzeramento previsto mesi addietro da Sap e oggi compiuto grazie alla “miopia” di un ministero dell’Interno che rafforza le frontiere aereoportuali a tutto danno di quelle terrestri e marittime. Frontiere sguarnite che potrebbero essere scelte quale facile ingresso nel territorio italiano per elementi legati al terrorismo".
"Eppure - prosegue la segreteria comasca - il ministro dell’Interno che non più tardi di sabato si era affacciato in pompa magna sulle sponde del nostro lago, aveva tessuto le lodi a favore della Polizia comasca sui recenti fatti che riguardavano il terrorismo. Peccato che appena lasciata la nostra provincia le determinazioni prese sono andate in tutt’altro senso lasciando in evidente difficoltà tutto l’apparato della Sicurezza a Como anche perché ci saranno, quasi sicuramente, altre partenze per Milano di personale della Questura, della Stradale e della Ferroviaria. Tutto questo accade proprio mentre si apprende che la vicina Confederazione Elvetica sta intensificando i controlli lungo tutta la fascia confinaria della nostra Provincia per il periodo Expo".
Il Sindacato Autonomo di Polizia, che aveva già rappresentato al Prefetto di Como i disagi per le aggregazioni del personale della Polizia di Stato, fa sapere che interesserà ora tutte le forze politiche rappresentando la delicatezza della situazione che si crea con le suddette decisioni.
"Non si venga a dire che non si poteva immaginare e non si vengano a ricercare colpe da chi non le ha".






