BIZZARONE - Un appello al buonsenso quello lanciato dai sindaci di Bizzarone e Colverde che giovedì pomeriggio, insieme ai loro colleghi dei Comuni di confine della provincia di Varese, sono stati ricevuti al Pirellone, in un’audizione di fronte alla Commissione per i Rapporti con la Confederazione Elvetica. Sul tavolo la proposta-ultimatum del Canton Ticino che vorrebbe chiudere, durante la fascia notturna, sei valichi minori, sul territorio delle due province. Un modo di contrastare l’ingresso in Svizzera di ladri e rapinatori che, secondo i ticinesi, proverrebbero proprio dall’Italia, penalizzando però anche gli onesti frontalieri che tutte le mattine di buonora varcano il confine per arrivare in orario al loro posto di lavoro.
“La Commissione Speciale per i Rapporti con la Confederazione Svizzera ha fatto fronte comune contro la decisione del Consiglio federale svizzero di chiudere la notte sei valichi minori di confine, due nel Comasco e quattro in provincia di Varese – spiega il consigliere regionale comasco, Francesco Dotti - Oltre al fatto di non comprendere come quello di Bizzarone possa essere considerato valico minore, Regione Lombardia si è schierata al fianco dei sindaci di confine. Già oggi è stata inoltrata la lettera alla Giunta - che ho firmato come presidente della Commissione Speciale - per convocare i sindaci ticinesi. Importante sentire il loro parere e importante avere con loro un confronto schietto sulla decisione assunta dal Consiglio federale. Quello della Commissione Speciale è stato un passaggio importante e necessario in questa diatriba transfrontaliera. Tutti i consiglieri si sono espressi a favore della battaglia intrapresa dai sindaci di frontiera. Alla Svizzera, come presidente di turno della Commissione Speciale, mando questo messaggio: sulla politica prevalgano il buonsenso e l’interesse di cittadini sia italiani che svizzeri”.






