DOGANA – Denaro italiano verso la Svizzera: oltre 2 milioni in 10 sequestri

lunedì, 9 novembre 2015

guardia di finanza cinofili antidroga como doganaCOMO – Il traffico di denaro dall'Italia alla Svizzera non si ferma e passa da Como. Utilizzando tutti i trucchi possibili. Come schede telefoniche intestate a soggetti inesistenti, auto con doppiofondo per trasportare verso la Svizzera fino a 500mila euro alla volta. Da una parte, una rete di italiani interessati a far sparire denaro proveniente da condotte illecite fiscali o penali. Dall’altra, un piccolo gruppo di funzionari di banche e società finanziarie, a disposizione per ricevere, investire e far sparire quei soldi. Tra settembre 2012 e luglio dell’anno successivo, secondo il sostituto procuratore di Como Mariano Fadda, sarebbero transitati da Ponte Chiasso e da altri valichi lungo il confine comasco, circa 6 milioni di euro. Lo rivela un'inchiesta de Il Giorno, a firma di Paola Pioppi.

Le indagini si sono concluse a carico di 21 persone, delle quali sette sono state accusate di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro, e hanno ricostruito l’ennesimo filone di transito illecito di denaro contante tra Italia e Canton Ticino. I militari della Guardia di finanza, in una decina di sequestri hanno intercettato circa 2,5 milioni di euro, con cifre variabili tra i 30mila e 500mila euro, messi sotto sequestro, ma i movimenti di altri 3,5 milioni sono stati monitorati nello stesso periodo, ricostruendo dinamiche, modalità e contratti tra gli indagati.

In tutti i casi, si trattava di denaro nero, proveniente da evasione fiscale, o da appropriazione indebita di fondi societari da parte di amministratori infedeli, o comunicazioni sociali non corrispondenti alle effettive attività economiche e finanziarie.

Per consentire il transito del denaro verso la Svizzera, ma anche il rientro in Italia in alcuni casi, l'organizzazione prevedeva l’individuazione delle risorse di cui veniva chiesto il trasferimento su conti svizzeri, e quindi i contatti con i clienti che cercavano dei punti di riferimento a cui rivolgersi. Servivano inoltre corrieri in grado di effettuare il servizio, professionisti con esperienza.

 

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