BRENNA - Tenta di fare esplodere una palazzina a Brenna, ma è stato arrestato dai carabinieri prima che riuscisse nel suo intento. Questa notte, intorno a mezzanotte e mezza, in via Roma, i militari di Mariano Comense, supportati dai vigili del fuoco e dal personale del 118, sono riusciti ad evitare una strage. Un uomo di 45 anni, T.P., disoccupato, affetto di turbe psichiche, ieri sera, mentre si trovava in famiglia per i festeggiamenti di Santo Stefano, ha avuto una crisi e ha cominciato a inveire contro i parenti. Lo stato di agitazione del soggetto ha iniziato, poi, a degenerare, arrivando a brandire una roncola contro i parenti, i quali, colti dal panico, sono fuggiti di casa, lasciandolo solo. In quel momento però hanno contattato i soccorsi, giunti sul posto in pochi minuti.
I militari, avvicinandosi all'appartamento, hanno sentito subito della forte puzza di gas: l'uomo, infatti, aveva aperto il gas della cucina, minacciando di far esplodere l'intera palazzina. Evacuato l'intero stabile e fatta interrompere la fornitura di gas centrale per evitare ulteriori fuoriuscite pericolose, i militari sono riusciti, non senza difficoltà, a far ragionare l'esagitato, riportandolo alla calma e disarmandolo della roncola che ancora aveva in mano.
Convinto l'uomo a farsi assistere dai paramedici, il soggetto, uscendo dal condominio, ha visto la madre, una donna di 74 anni, e si è lanciato in un nuovo scatto d'ira nei suoi confronti, colpendola violentemente con un pugno sul naso. La donna, trasportata al Sant'Anna di Como, è stata medicata, mentre l'uomo è stato tratto in arresto e portato in caserma a Mariano Comense. Dopo un'ora concitata, la calma nell'isolato è tornata intorno alle 2 di notte.






