CRONACA – Spaccio nei boschi: arrestati 4 marocchini e una comasca

mercoledì, 14 ottobre 2015

spaccio lura.jpg1PARCO DEL LURA - Cinque arresti, quattro in carcere e uno ai domiciliari. Questo l'esito di "Boschetto 2", l'operazione antidroga condotta nei boschi del Lura da parte dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cantù.

Nata nel maggio 2014 come costola della prima indagine denominata "Boschetto", che nel luglio scorso aveva portato all'emanazione di undici ordinanze di custodia cautelare in carcere, la nuova attività investigativa ha portato gli agenti canturini a disarticolare definitivamente un giro di spaccio di cocaina, hashish ed eroina nei boschi della Lura, in una zona compresa tra cinque comuni comaschi: Olgiate Comasco, Gironico (ora Colverde), Lurate Caccivio, Montano Lucino e Villa Guardia.§

L'operazione

Alle prime luci dell'alba di questa mattina scatta l'operazione: in manette B. E.M., detto “Paolo”, marocchino del 1983, senza fissa dimora arrestato mentre era intento a spacciare droga ad alcuni acquirenti. A nulla è valso il tentativo di fuga: braccato dai Carabinieri, l’uomo è stato trovato in possesso del quantitativo di droga che solitamente gli spacciatori vendevano in una giornata lavorativa: 200 grammi di cocaina, 150 di eroina e 100 di hashish. Recuperati e sequestrati anche 650 Euro ed alcune decine di franchi, frutto di soli pochi minuti di spaccio di droga nel bosco. Per catturarlo con le mani nel sacco, o meglio con il bottino in mano, i Carabinieri sono rimasti mimetizzati per ore nel bosco, a pochi metri di distanza dagli spacciatori, riuscendo addirittura a circondarli a loro insaputa. In questo modo hanno avuto la possibilità di assistere alle fasi dello spaccio, recuperando droga e soldi. Usciti allo scoperto, i carabinieri, nonostante il rocambolesco tentativo di fuga, hanno arrestato il malvivente in flagranza anche per la detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

spaccio luraIl reato di spaccio in concorso di sostanze stupefacenti continuato è stato contestato ad altri tre marocchini: A.S. A., detto “Abdul”, marocchino del 1984, senza fissa dimora, attualmente detenuto nel carcere di Cremona perché recentemente sorpreso in quelle zone a spacciare droga; L. A., detto “Gianni” o “Gionny”, marocchino del 1992, senza fissa dimora, da pochi giorni fermato dalla Questura di Como per spaccio di droga nel comasco e trattenuto al Bassone e A. K., marocchino del 1988, senza fissa dimora. In manette anche una giovane donna comasca, M. L. classe 1980. 

A rendere ancora più difficile l'attività investigativa la modalità di vendita della droga: gli spacciatori erano "itineranti", ovvero si spostavano nel bosco in base all'esigenza del cliente e alle segnalazioni di agenti. Tra la vegetazione si nascondevano infatti delle "vedette", persone pronte a segnalare istantaneamente la presenza in loco di militari. Eluso questo sistema di sorveglianza, gli agenti canturini non solo hanno concluso con l'arresto di quattro marocchini e un'italiana l'operazione, ma sono riusciti a generalizzare anche 170 clienti. Uomini e donne proveniente anche dal Piemonte, in un'età compresa tra i 18 e i 55 anni per un giro di affari che si attesta sulle centinaia di migliaia di euro.

S.R.

 

 

 

 

 

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