COMO - Notte da incubo per una trentenne dell'Olgiatese, drogata e violentata da un uomo che l'avrebbe invitata a casa sua con la scusa di bersi un caffè. Il fatto sarebbe avvenuto la sera di martedì 24 febbraio e, vista la delicatezza della vicenda, non è dato sapere se e quanto i due si conoscessero prima.
Stando al racconto che la donna ha fornito agli inquirenti al momento della denuncia, dopo essersi rivolta per le prime cure al Pronto Soccorso, l'uomo una volta chiusa la porta di casa sarebbe diventato una furia, costringendola prima ad assumere cocaina per poi obbligarla, a suon di calci e pugni, ad avere rapporti sessuali con lui.
Solo in mattinata la trentenne sarebbe riuscita a sfuggire al suo aguzzino, un trentasettenne da lei poi denunciato, rifugiandosi all'ospedale dove le sono state riscontrare lesioni compatibili con la violenza, oltre a botte ed ecchimosi guaribili in venti giorni. Il presunto aguzzino, denunciato a piede libero, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Como.






