CARUGO – Suriano era incapace di intendere e volere quando uccise la madre

sabato, 7 marzo 2015

CARUGO - Incapace d’intendere e di volere. Potrebbe finire ancor prima d’iniziare il processo per l’omicidio di Mariangela Moiola che vede sul banco degli imputati il figlio Marcello Suriano, il quale l’8 agosto scorso la soffocò al termine di un litigio. Di fronte al giudice Luciano Storaci i difensori del ragazzo hanno ottenuto il rito abbreviato. Letta in aula il risultato della perizia psichiatrica condotta sul ragazzo, dalla quale si evince che il giovane, appena 22 anni al momento dell’omicidio, era incapace di intendere e volere al momento dell’aggressione della madre. A quanto sembra tutto sarebbe nato da un rimprovero che la madre, dalla finestra di casa, rivolse al giovane il quale, ossessionato dalla pulizia, era intento a spazzare con una scopa il cortile. Parole che hanno scatenato una reazione violenta quanto imprevedibile.

Già nei giorni successivi al delitto alcuni vicini di casa raccontarono le “stranezze” del giovane, che amava passeggiare per le vie del paese raccogliendo per terra tutti i mozziconi di sigaretta o trascorrere la notte nelle rogge vicino a casa per ripulirle. Nessuno poteva però immaginare che quella sua mania potesse portarlo ad un atto così violento. Il Pubblico Ministero, Massimo Astori, ha chiesto per lui l’affido per almeno 12 anni in un ospedale psichiatrico giudiziario, vista la sua pericolosità sociale, con le dimissioni subordinate a un esame da parte di una commissione medica. Il giovane, dalla sera del delitto, si trova in custodia a Castiglione della Stiviere.

C.B.

 

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