CARUGO – Supermercato rapinato 4 volte con una pistola giocattolo. Arrestato

mercoledì, 10 agosto 2022

CARUGO - Lunedì pomeriggio, 8 agosto, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Cantù hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere emesso dal GIP del Tribunale di Como nei confronti di un cittadino italiano, C.M.A. classe 1971, residente in Carugo, per il reato di rapina aggravata.

I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 21 aprile e lo scorso 19 luglio quando, in quattro distinte occasioni, l’indagato si rendeva autore di altrettante rapine in danno del supermercato U2 di Via Cadorna del comune di Carugo.

Più precisamente, nelle date del 21 aprile, 5 giugno, 7 luglio e 19 luglio, seguendo un preciso modus operandi, l’uomo – con il volto travisato da mascherina e berretto – si recava all’interno del citato esercizio commerciale dove, mostrando una pistola, si faceva consegnare dall’addetta in turno il denaro contenuto all’interno della cassa, ogni volta indicativamente compreso tra i 500 e gli 800 euro circa, dileguandosi poi velocemente a piedi. Nell’ultima occasione, un addetto alla vigilanza aveva tentato anche un inseguimento cui il rapinatore riusciva a sottrarsi, perdendo però il suo berretto e l’arma utilizzata, che finiva in frantumi rivelandosi un giocattolo.

Gli accertamenti e la successiva scrupolosa attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Como, portavano i militari dell’Aliquota Operativa all’individuazione del presunto responsabile ed all’acquisizione di gravi indizi di colpevolezza a suo carico. All’interno del significativo quadro probatorio prospettato dagli investigatori dell’Arma vi è anche il successivo rinvenimento nell’abitazione dell’indagato di capi d’abbigliamento corrispondenti a quelli indossati dall’autore dei fatti delittuosi e ripresi dalle telecamere di videosorveglianza del supermercato; tra questi figurano anche due paia di scarpe, risultate perfettamente identiche per tipologia, colore, marca e modello a quelle indossate dal rapinatore durante le quattro rapine.

L’Autorità Giudiziaria, recependo le risultanze investigative prodotte, ha emesso dunque il citato provvedimento restrittivo, cui è stata data esecuzione dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile che, dopo averlo rintracciato, procedevano nei confronti di C.M.A. all’esecuzione dell’ordinanza ed alla sua traduzione presso la casa circondariale di Como. Rimane comunque ferma la presunzione di innocenza della persona sottoposta ad indagini.

 

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