CADORAGO – Pusher strangola la compagna e si costituisce a Milano

giovedì, 26 settembre 2019

CADORAGO - Avrebbe strangolato la compagna, lasciata per ore nella tenda in cui vivevano nei boschi della Lura per costituirsi in stato confusionale dalla polizia municipale di Milano.

C'è voluta gran parte della giornata di ieri per ricostruire i vaneggiamenti di M.C., marocchino classe 1974 irregolare e senza fissa dimora, e altre ore sono state necessarie ai carabinieri di Lomazzo e del nucleo investigativo di Como per trovare il bivacco con il cadavere.

Una storia di degrado e violenza quella che vede nuovamente protagonista il bosco dello spaccio tra Cadorago e Lomazzo, chilometri di tende lungo i quali vivono e lavorano in situazioni estreme piccoli spacciatori soprattutto marocchini e dove sembra essere molto rara la presenza di compagne o mogli.

La vittima, K.F., classe 1971 anche lei marocchina irregolare e senza fissa dimora, sarebbe stata strangolata ore prima del ritrovamento, forse nella notte tra il 24 e il 25 settembre, ma l'ultima parola spetterà alla autopsia.

Ma un po' tutta la vicenda è ancora da chiarire, iniziando dal perché il presunto omicida sia arrivato sino a Milano per costituirsi, dopo essere stato fermato casualmente da una pattuglia di vigili. Anche l'autodenuncia, considerato lo stato confusionale dell'uomo, è da verificare così come la testimonianza che confermerebbe la versione, registrata alla caserma di Lomazzo da un altro uomo presentatosi spontaneamente.

M.C., già noto per episodi di spaccio, è stato dichiarato in stato di fermo indiziario per il delitto di omicidio e affidato al carcere di Como.

RedCro

Immagini di repertorio

 

 

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