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BREGNANO – 75 anni dopo, commemorata la strage di Napoli Porto

giovedì, 13 settembre 2018

BREGNANO – Pochi giorni dopo l'armistizio, precisamente il 13 settembre 1943, alla stazione di Napoli Porto furono trucidati a colpi di mitragliatrice 14 carabinieri. Le truppe tedesche avevano ricevuto l'ordine di razziare la popolazione civile e di distruggere tutto quanto potesse essere utile agli anglo-americani che stavano per sbarcare a Salerno. Questa mattina, 75 anni dopo, a Bregnano – da dove proveniva uno di questi valorosi militari – è stata ricordata la tragedia, di fronte al cippo in memoria di Domenico Dubini. A lui è stata dedicata una via del suo paese natale e lo scorso 25 aprile – nella medesima strada – il monumento.

Con l’occasione è stato rivolto un pensiero alla memoria di tutti i carabinieri che, animati da altissimo senso del dovere, hanno visto sacrificata la propria vita al servizio dell’Italia. Domenico Dubini e gli altri commilitoni sono stati insigniti della Medaglia d’argento al Valore Militare con la seguente motivazione: “In periodo di eccezionali eventi bellici seguiti all’armistizio, preposto con gli altri militari della sua stazione alla difesa di importante centrale telefonica, assolveva coraggiosamente il suo dovere opponendosi al tentativo di occupazione e di devastazione da parte delle truppe tedesche. Catturato per rappresaglie e condannato a morte con i suoi compagni, affrontava con ammirevole stoicismo il plotone di esecuzione. Nobile esempio di virtù militari e di consapevole sacrificio”.

Insieme al Carabiniere Dubini, sono stati ricordati anche i suoi compagni: il brigadiere Giuseppe Lombardi, l’appuntato Emilio Immaturo, i carabinieri Ciro Alvino, Antonio Carbone, Giuseppe Covino, Michele Covino, Nicola Cusatis, Domenico Franco, Aldo Lazzaroni, Emilio Scala, Giuseppe Manzo Martino, Giuseppe Pagliuca, Giuseppe Ricca e Giovanni Russo.

 

 

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