WOODARD – A Brindisi un’ottima prova balistica. 14 punti entrando dalla panchina

lunedì, 7 dicembre 2020

CANTÙ - Nel decimo turno di Serie A UnipolSai, in seguito alla ripresa del campionato per la pausa Nazionali, Cantù non riesce a conquistare la seconda vittoria consecutiva dopo il successo convincente del 22 novembre scorso, ottenuto in casa, contro una coriacea Virtus Roma. La compagine allenata da coach Cesare Pancotto esce sconfitta dal “PalaPentassuglia” di Brindisi per 85-71, lasciando il passo a una Happy Casa sempre più lanciata verso una stagione di altissimo profilo, frutto di nove vittorie consecutive in LBA e di un meritato secondo posto in classifica.

Nella sconfitta sul campo dei pugliesi, purtroppo abbastanza pronosticabile prima della palla a due, emerge, tuttavia, la buona prova di James Woodard, guardia americana prossima a compiere 27 anni nel mese di gennaio. Il prodotto di University of Tulsa ha fatto registrare contro Brindisi la sua quarta doppia cifra in campionato, tornando a superare quota dieci punti dopo tre gare - contro Milano, Treviso e Roma - in cui non vi era riuscito. Il tiratore nativo di Oklahoma City torna così sui suoi standard, facendo ben sperare in vista del tour de force che aspetta l’Acqua S.Bernardo, attesa, da qui al 20 dicembre, da altre quattro partite, in neppure due settimane.

Contro la formazione brindisina, partendo dalla panchina, Woodard ha messo insieme ottimi numeri: 14 i punti totali, arrivati perlopiù nel secondo tempo (11), addirittura 9 nel solo quarto periodo, con tre “bombe” a bersaglio su quattro tentate, per un complessivo 4/6 a fine gara. La percentuale di realizzazione di Woodard da oltre l’arco in Brindisi-Cantù è del 66.7%, mai così alta in stagione. Questa precisione al tiro ha permesso, inoltre, all’americano di aumentare sensibilmente le sue statistiche da tre punti, passando da un modesto 35% a un convincente 40%.

Se quella di Brindisi è stata sinora la miglior prova balistica da oltre l’arco di Woodard, lo stesso, però, non si può dire nei punti realizzati: contro Pesaro, infatti, alla seconda giornata di LBA, la guardia statunitense era stata capace di segnare 18 punti, tirando da tre con il 50% (4/8). In media, l’esterno tenta più di 5 triple a partita, 5.4 per la precisione, segnandone 2 abbondanti (2.1). Ieri sera, nella prima di tre trasferte consecutive che il calendario ha messo di fronte a Cantù, il numero otto in maglia Acqua S.Bernardo si è fatto notare anche a rimbalzo, catturandone ben 6 ed eguagliando così il suo massimo stagionale (6 anche contro Varese alla terza giornata).

Ora la guardia di Cantù, sinora titolare in 6 partite su 8, viaggia stabilmente sopra la doppia cifra di media: 10.9 i punti a partita, cui si aggiungono anche 3.3 rimbalzi di media e 2.6 assist.

 

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