CANTÙ – Il mondo del lavoro è sempre più chiuso. Per questo molti giovani e meno giovani,
donne e uomini, si rivolgono alle agenzie di hostess e promoter. Nasce così la "generazione promoter" quella composta da ragazzi e ragazze appena usciti dal mondo scolastico e da chi invece è appena stato liquidato senza troppi sorrisi dal mondo del lavoro. Molto più femminile che maschile, la vita da promoter comporta l'affronto di una serie d'inside a partire dal contratto: di collaborazione occasionale, part-time, saltuario, mensile, annuale ma solo su chiamata. Tanti e variegati sono i contratti che di volta in volta vengono sottoposti al vaglio e alla firma di chi poco mastica del tema "contratti". Da qualche tempo le agenzie chiedono ai promoter di dotarsi dell'Inps Card per vedere riconosciuta la prestazione.
Qui di seguito si spiega come si configura questa modalità di pagamento e come si può diventare possessori dell'Inps Card.
Cos’è INPS CARD? Inps Card è una carta di accredito dove vengono accreditati i compensi lavorativi.
Per richiederla basta andare sul sito nell’INPS al seguente link :
https://servizi.inps.it/servizi/poa/form/lavoratoreLogin.aspx ed inserire i dati anagrafici con carta d’identità alla mano (richiedono data rilascio e data scadenza). La richiesta dell’INPSCARD è abbastanza semplice ,viene recapitata direttamente a casa propria entro 20/25 giorni lavorativi (un funzionario dell’INPS ti contatterà comunque prima per verificare e confermare tutti i dati caricati online,occhio al telefono quindi nel momento in cui vi registrate al sito).
Per ricevere i compensi lavorativi direttamente sulla INPSCARD la carta va attivata in un qualsiasi ufficio postale con un versamento di 5€ (per poterla utilizzare e attivare a tutti gli effetti ).
Su Inps Card vengono accreditati i compensi lavorativi sotto forma di voucher elettronico. Cosa sono quindi i voucher?
I "buoni lavoro" (o "voucher") sono un sistema di pagamento delle prestazioni di lavoro occasionale, intendendo per queste ultime le attività lavorative di natura meramente occasionale che non generano da parte del prestatore un reddito netto superiore a 5.050 € (importo lordo 6.740 €) nel corso di un anno solare, con riferimento alla totalità dei committenti.
I voucher come specifica la circolare n.4/13 del Ministero del Lavoro sono utilizzabili nell'arco di 30 giorni dal loro acquisto. Oltre questo termine non sono più validi e la prestazione lavorativa viene considerata a nero, con tutte le conseguenze del caso.
I pagamenti
Il pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio avviene attraverso i “voucher” prepagati del valore nominale di 10,00 €, 20,00 € o 50,00 €. Il valore del voucher da 10 € nominali corrisponde al compenso minimo di un’ora di prestazione, ma in realtà tra trattenute e contributi da versare se ne ricevono dei 10 solo 7,50€. Quindi nel caso di un buono da 50 euro, il valore netto sarà pari a 37,50 euro, per intenderci. Il valore netto del voucher è esente da ogni imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupazione dell'interessato.
Mini Aspi
Se i contratti da promoter sono insidiosi non va di certo meglio con le richieste di indennità. L'unica a cui i lavoratori promoter posso accedere è la Mini Aspi. Per richiederla nel nostro Comune bisogna recarsi in viale Madonna, allo sportello che si trova davanti al Caf ogni martedì pomeriggio. Prima di andare verificare i requisiti al link sopra indicato, se si rientra in una o più categorie si può accedere alla Mini Aspi che copre la durata di 6 mesi e viene pagata in unica soluzione.
S.R.






