VIOLENZA – Ogni maledetto week end/In centro terrore per bande di baby bulli

lunedì, 2 marzo 2015

CANTÙ - A guardare la loro carta d’identità al massimo potrebbero essere dei Gianburrasca e invece, soprattutto durante i fine settimana, preferiscono darsi arie da bulli e giocare ad Arancia Meccanica. Si tratta dei gruppi di ragazzi, giovani e giovanissimi quasi tutti under 18, che hanno trasformato in incubo le notti di chi vive tra Corso Unità d’Italia, piazza delle Stelle e le vie che scendono verso il parco di via Colombo. La linea di confine è il parco di Villa Calvi: da un lato la città dei grandi che si apre su piazza Garibaldi e poi prosegue fino a Pianella, dall’altro quella dei “piccoli” che però non vanno a dormire dopo Carosello, tutt’altro. Come i loro fratelli maggiori, che in alcuni casi potrebbero essere i loro genitori, amano tirar tardi fino alle ore piccole in un crescendo di alcool consumato in grande quantità e, ad ascoltare i racconti dei residenti esasperati dagli schiamazzi sotto le finestre delle loro case, anche qualcos’altro.

CANTU CENTRO MAPPA SATELLITE

Qualcuno ha anche provato ad affacciarsi per dire loro di darsi una calmata o tornarsene a casa da mamma e papà, che però non vivono in centro ma negli altri quartieri o addirittura in altri Comuni: la risposta non si è fatta attendere: insulti, campanelli e citofoni distrutti e addirittura il lancio di lattine e bottiglie contro le facciate delle abitazioni. Dagli adulti hanno preso le peggiori abitudini e per farsi coraggio contano sul numero, organizzati in piccoli gruppi appena c’è la possibilità di fare a botte si chiamano con i loro telefonini, organizzando vere e proprie aggressioni o addirittura inseguimenti ai malcapitati che gli si parano avanti.

Non serve a niente fingere di non sentire gli insulti o sforzarsi di tirare diritto, i ragazzini sputano, spintonano e tirano calci e chi ha provato a reagire in alcuni casi è stato inseguito e selvaggiamente picchiato. La logica del branco o del Bronx con la differenza che il maledetto copione da qualche mese a questa parte si ripete ogni fine settimana, dal giovedì al sabato sera, in pieno centro città, a neppure un centinaio di metri dal municipio.

CANTU CORSO UNITA D ITALIA

Così dalla chiesa di San Michele in poi la paura accompagna chi si trova a passeggiare al buio dopo le 11, una specie di coprifuoco non scritto ma conosciuto benissimo da chi vive in questa zona della città. Le ragazze che fanno rientro a casa si fanno scortare dai fidanzati, gli anziani evitano le uscite anche se si tratta di andare in farmacia, addirittura chi porta a passeggio il cane preferisce cambiare itinerario. Per i ragazzini terribili invece la notte è appena cominciata e proseguirà per almeno un paio d’ore tra risse e sbronze colossali finché, vinti dalla stanchezza più che dal richiamo di mamma e papà, non faranno ritorno in sella ai loro scooter verso casa.

 

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