CANTÙ - L'amministrazione comunale fa tappa a Cascina Amata presentando ieri sera nella palestra della scuola elementare Bachelet in via Leopardi il nuovo Piano Urbano del Traffico. L’assessore alle Grandi Opere Paolo Di Febo coadiuvato dall’assessore all’Urbanistica Emanuele Tagliabue ha illustrato la nuova viabilità a un pubblico non folto ma di certo attento e interessato. Seduti intorno allo stesso tavolo cittadini e amministrazione hanno dialogato sui temi caldi del progetto, quali ztl, inversione dei sensi di marcia e tangenzialina trovandosi spesso in accordo.
"Non abbiamo messo su carta progetti faraonici perché come tali sarebbero rimasti sulla carta - spiega Di Febo- abbiamo guardato al concreto, a cosa si può fare per Cantù e abbiamo scelto di riqualificare la città partendo dal centro e da un progetto che volto a fluidificare il traffico". Traffico più scorrevole e piazza chiusa alle auto sono due idee che piacciono ai pochi presenti in sala che esclamano: "Il centro di molte città è chiuso e funziona, perché non farlo a Cantù?".
Annuisce l'assessore alle Grandi Opere che spiega come ogni dubbio e ogni proposta venga presa in considerazione da questa giunta prima di arrivare ad approvare il piano definitivo, un passo che potrebbe già essere compiuto a fine aprile.
Tanti sono i lavori di necessità pubblica messi in cantiere per un totale di circa 8 milioni di euro, per questo verranno dilazionati nei due anni e non attuati contemporaneamente.
“L’unico parametro che ci potrebbe limitare nell’azione è il Patto di Stabilità che in sintesi permette ai Comuni di spendere quanto incassano – conclude Di Febo – ma non solo abbiamo un sostanzioso avanzo di bilancio, vantiamo anche la possibilità di accedere a mutui avendo ridotto nei due anni di amministrazione il debito di circa 10 milioni di euro. Una possibilità, quella di accendere mutui, che ci permette di attuare tutte le opere previste”.






