VIABILITA’ – Pd sul piano del traffico: “Copia-incolla della giunta Sala”

lunedì, 16 febbraio 2015

CANTÙ - “Sbagliato”, “insufficiente” e “approssimativo”, non piace al Pd il nuovo Piano Urbano del Traffico che lunedì sera verrà presentato nel corso di un’assemblea pubblica in piazza Marconi. Una rivoluzione, quella proposta da Lavori in Corso che non convince gli esponenti della sinistra cittadina, pronti a bocciare il provvedimento se non verrà radicalmente rivisto.

“Questa proposta si fonda su dati di flusso del traffico non aggiornati risalenti al 2008 – spiega Filippo Di Gregorio - Non fornisce risposte

Filippo Di Gregorio, segretario del Partito Democratico di Cantù

Filippo Di Gregorio, segretario del Partito Democratico di Cantù

strutturali al problema del traffico cittadino. La Giunta ci presenta un piano che non è neppure valutabile, il che è un limite tecnico del lavoro stesso. L’amministrazione affidò alla società TRT, nel maggio 2014, l’aggiornamento del PUT, con un costo previsto di 17.380 euro. Basta leggere l’elaborato per scoprire che al 60% è un perfetto copia incolla di quello della Giunta Sala del 2011. Non basta, la società TRT aveva anticipato all’amministrazione che la scelta di ampliare a tutto il centro la zona ZTL avrebbe comportato una serie di criticità dal punto di vista tecnico, manifestando la necessità di ulteriori indagini. Il Comune ha preferito risparmiare 35.380 euro, quanto sarebbero costati i nuovi rilievi, con il risultato che il piano si basa su analisi vecchie di sei anni”.

Non basta, secondo il Pd, cambiare il senso a qualche via se non c’è una strategia di mobilità alternativa e soprattutto se non c’è un progetto per tenere il traffico di attraversamento lontano dal centro città.

“Questo piano è pensato esclusivamente come strumento per la fluidificazione del traffico, e cioè per ottenere che i flussi esistenti vengano deviati, diluiti, se possibile, o addirittura soltanto spostati. Si tratta di una soluzione sbagliata, perché di fronte a un problema grave relativo all’assetto viario, ci si limita a spostarlo in altri luoghi della città, e non si tenta il superamento di questi problemi. Non c’è una strategia di raccordo della viabilità cittadina con i grandi flussi di traffico extraurbani, non si parla di strade extraurbane o ferrovia.

L’intero progetto si basa sul cambio di verso dei sensi unici, il trasferimento del terminal bus in piazza Marconi e lo spostamento del mercato. Tutte scelte che contestiamo, soprattutto perché assunte in assenza di un dialogo approfondito, con i maggiori interessati ad esse, che richiede molto più del poco tempo reso disponibile: l’ennesima prova dell’assenza di partecipazione nelle scelte urbanistiche assunte dall’attuale amministrazione”.

C.B.

 

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