CANTÙ – Nemmeno Google Maps sembra dare ragione alla tangenzialina Fecchio-Intimiano-Como. Il colosso digitale permette, tramite l'applicazione Maps di avere dati sul flusso di traffico in modo semplice e rapido: rosso- traffico lento, verde-traffico veloce, passando per le sfumature dell'arancione-traffico rallentato.
"Da questo si nota come nel tratto dove si vorrebbe far nascere la tangenzialina, il traffico tra le 8 e le 9 di ogni mattina infrasettimanale è verde, ovvero scorrevole" dichiara Antonio Pagani, consigliere del Partito Democratico, che accusa questa amministrazione di aver creato un Piano Urbano del Traffico su dati empirici. "Non hanno rilevato i dati del flusso di traffico nelle ore "centrali" della giornata, ma si sono basati su dati empirici ricavati da supposizioni passate".
Qualche ragione il capogruppo del Pd potrebbe averla, dal momento che nessuno ha visto le classiche striscette nere, ovvero i tubi pneumatici, installate sulle strade canturine per stimare il flusso di auto che ogni giorno transita per Cantù. "Potrebbero quindi guardare a Google Maps dove si vede chiaramente, cliccando sull'applicazione traffico, come nelle ora "calde" delle giornate infrasettimanali il traffico prima di Fecchio non esiste. Esiste il traffico in via Ettore Brambilla ed è un traffico non di persone che vanno da Alzate a Como ma di cittadini che viaggiano verso il centro"






