VIABILITA’ – Altro che tangenziale: in centro cadono i pali

martedì, 27 gennaio 2015

OLYMPUS DIGITAL CAMERACANTÙ - Alla fine non si è fatto male nessuno e questa è la cosa più importante, ma ugualmente l’incidente che si è verificato alle 13 di oggi in piazza Volontari della Libertà (da tutti conosciuta come Piazza San Rocco), deve far riflettere.

Mai come in questo caso le foto valgono più di mille parole: un camion stava transitando in pieno centro storico quando per colpa di una manovra errata ha piegato e abbattuto un palo della luce.

Per fortuna in quel momento non stava passando nessuno sul marciapiede e neppure lungo via Carcano altrimenti avrebbe rischiato di scrivere un pezzo di ben altro tenore.

Al di là delle responsabilità dell’autista si ripropone l’eterno problema del traffico pesante in centro città, il cruccio di tutti gli amministratori che negli ultimi trent’anni si sono succeduti in piazza Parini.

L’eterno dilemma della tangenziale di Cantù, sulla quale è tornato anche il sindaco Claudio Bizzozero, indispettito a dir poco per l’inaugurazione in pompa magna di Pedemontana che però rischia di non portare alcun vantaggio alla città.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA“Un conto è migliorare la viabilità studiando un nuovo Piano Urbano del Traffico, ma ben altra cosa è risolvere il problema alla radice. E per questo serve la tangenziale – interviene il sindaco -. In Provincia ci dicono che in Regione è tutto bloccato. Dunque la colpa e la responsabilità sono della Regione. E dunque? Che ne sarà della nostra tangenziale? Dipendiamo dalle scelte che verranno assunte da quella stessa regione guidata da quel Bobo Maroni che aveva promesso, se avesse vinto, di ridarci il 75% dei soldi che ci rapinano ogni giorno ma dei quali non abbiamo ancora visto un solo centesimo? Allora siamo a posto. E quindi che dobbiamo fare per riavere i nostri soldi? Dobbiamo venderci o prostituirci? Piegare la testa davanti al padrone? Salire in ginocchio fino all'ultimo piano del Pirellone? Che dobbiamo fare? Dobbiamo iscriverci alla Lega per riavere i nostri soldi?”

Domande retoriche alle quali il sindaco si risponde da solo: non c’è nulla da fare.

“Sappiano i miei concittadini che se per avere la tangenziale devo svendere la mia libertà, faccio volentieri a meno della tangenziale perché io di padroni non ne voglio, né con la camicia rossa, né con la camicia azzurra, né con la camicia verde – conclude il sindaco - Perché la dignità e la libertà non sono merce di scambio.
Se qualcuno preferisce un sindaco servile e questuante, la prossima volta lo cerchi in altri. Magari fra gli ubbidienti servitori dei signori che in pompa magna hanno ieri tagliato il nastro della Pedemontana”.

D.T.

 

 

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