VIABILITA’ – A Vighizzolo si provoca: “Avvicinate gli uffici del Comune”

mercoledì, 25 marzo 2015

CANTÙ – L'amministrazione comunale si avvicina alla frazione più popolosa di Cantù presentando ieri sera nel centro civico di via San Giuseppe a Vighizzolo il nuovoassemblea vighizzolo Piano Urbano del Traffico. L'assessore alle Grandi Opere Paolo Di Febo coadiuvato dall'assessore all'Urbanistica Emanuele Tagliabue ha illustra la nuova viabilità a un pubblico non folto ma di certo attento che chiede conto all'amministrazione di alcune scelte che incidono sul collegamento Cantù - Vighizzolo.

Piace il collegamento rapido e diritto tra piazza Piave e piazza degli Alpini rappresentato dall'inversione di marcia di via Ariberto che si prospetta come un lungo rettilineo che connette i due centri, non piace al contempo la scelta di creare un senso unico in uscita nella parte alta di via Milano fino all'intersezione con via Borgognone perché allungherebbe irrimediabilmente i tempi di percorrenza per raggiungere da Mirebello Cantù Asnago, ovvero per percorrere da sud a nord la città spezzandola in due Cantù.

"Il crinale chiuso unito all'inversione di una serie di sensi di marcia rischia di creare due differenti dinamiche nella parte sud e nord della città che avranno rispettivamente come centri da una parte l'IperCoop di Mirabello dall'altra il Bennet di Corso Europa - dà voce alle paure dei cittadini Filippo Di Gregorio - due città distinte divise dal centro non comodamente raggiungibile".

assemblea vighizzolo.jpg1"Non sarà così - risponde l'assessore Di Febo - questo piano va a migliorare il collegamento con piazza Garibaldi, alleggerendolo dal traffico di transito che non fa bene alla città ma crea solo ingorghi in centro abbruttendolo". Il fulcro del discorso si sposta poi rapidamente sulla Ztl direttamente collegata alla chiusura del centro con le rassicurazioni degli assessori "stiamo vedendo se e in che modo attuarla, partendo dalle considerazioni dei commercianti".

Preoccupazioni che Di Gregorio invita ad ascoltare perché "sbagliare anche di poche settimane o mesi per le attività che oggi resistono in centro significa condannarle a morte. La vicina esperienza di Como insegna che chiudere un centro non arricchito di funzioni che lo rendono tale vuol dire farlo morire".

Nasce da questa considerazione la proposta forse un po' provocatoria dei vighizzolesi: "Spostiamo il comune in via Fossano dove oggi sorge l'area dell'ex Tribunale. In questo modo alleggeriamo il centro dal traffico e non solo". Provocatoria certamente ma anche con una vena di rivalsa da parte delle tre frazioni a sud della città , Vighizzolo - Cascinamata - Mirabello , che per andare in piazza Parini devono percorrere tutto il centro di Cantù. "Volete chiudere piazza Parini dimenticandovi forse che lì c'è il Municipio, le Poste Centrali e l'Asl, servizi che attirano le persone, per questo vi chiedo avvicinateli alle frazioni o in alternativa create un buon collegamento frazioni - piazza Parini anche ciclo-pedonale".

S.R.

 

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