ULTRAS JUVE – Canturino 42enne tra gli arrestati dell’indagine ‘Last Banner’

martedì, 17 settembre 2019

TORINO - Di fatto abita a Cantù (pur essendo residente in Alta Valle Intelvi) Christian Fasoli, 42enne arrestato ieri insieme ad altri 11 capi Ultras della Juventus nell'ambito dell'operazione "Last Banner" condotta dal Gruppo Criminalità Organizzata della Procura di Torino.

Fasoli, leader del gruppo "Nucleo 1985", è accusato come gli altri capi del tifo estremo bianconero per le strategie ricattatorie nei confronti della società (alcuni dei fermati sono indagati pure per associazione a delinquere e violenza privata).

Al canturino vengono contestate azioni volte a ottenere vantaggi in cambio di "tranquillità" ovvero, non causare danni alla Juventus come le sanzioni per cori razzisti e violenze all'Allianz Stadium di Torino. In questo modo, la frangia più dura della tifoseria bianconera ha ottenuto per anni biglietti gratuiti ma anche  agevolazioni varie e perfino la partecipazione a inizitive ufficiali del club.

L’indagine "Last Banner" aveva preso le mosse alla fine della stagione 2017-18 ed era iniziata dopo la denuncia effettuata dalla stessa Juventus, esasperata dalle intimidazioni, i ricatti e le autentiche estorsioni patite da tempo da parte dei gruppi ultras organizzati.

il tutto è culminato nelle prime ore di lunedì mattina nei 12 arresti effettuati dalla Digos torinese in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del capoluogo piemontese.

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