ROMA - La rivelazione è contenuta in un articolo di Repubblica.it a firma di Paolo Berizzi: "Le informazioni raccolte sugli jihadisti italiani sono state trasmesse da Roma alle forze di polizia dei Paesi lungo i quali si snoda il filo dei loro spostamenti: una ragnatela che ha come centro il "buco nero della Turchia". Lo definiscono così al Viminale. Sono transitati quasi tutti da lì. Provenienti da Torino, Modena, Comiso, Mantova, Milano, Como, Cantù, Venezia, Bologna, Roma, Napoli, Biella. E diretti, soprattutto, nel Nord della Siria".
Il deputato della Lega Nicola Molteni ha postato sulla propria pagina Facebook questa dichiarazione: "CLAMOROSO!!! Oggi "La Repubblica"cita tra i 40 combattenti italiani fiancheggiatori del TERRORISMO ISLAMICO, un CANTURINO NATURALIZZATO tal Ben. A.M.!!
Se fosse vero (sto presentando interrogazione a Alfano), sarebbe GRAVISSIMO e CLAMOROSO!!!! Sarà ancora così convinto il sindaco di Cantù di costruire una moschea?".
Sempre secondo Repubblica, gli jihadisti italiani partiti per servire al Baghdadi sarebbero in tutto una quarantina. "Età tra i 19 e i 42 anni. Sono figli, fratelli, padri della "porta accanto" che hanno risposto alla "dawa", la chiamata della Jihad".






