CANTÙ – Lo scorso giugno avevano sparato contro l’abitazione di un marocchino che si trovava agli arresti domiciliari, e nelle scorse ore sono stati condannati a 11 anni e a 12 anni e 6 mesi di carcere per tentato omicidio e aggressione in concorso.
Si tratta di P. N., un 39enne residente a Cantù, e di un 40enne di Carugo, T. M., che lo scorso giugno avevano esploso quattro colpi d’arma da fuoco contro la porta dell’abitazione del nordafricano (la vittima dell’aggressione si trovava agli arresti domiciliari per motivi di droga).
Le pallottole sono penetrate nel divano su cui poco prima s’erano seduti i figli del marocchino – due bambini piccoli – e fortunatamente non hanno causato nessun danno alle persone. I due aggressori sono stati giudicati con rito abbreviato.






