CANTÙ - E' arrivata in città Arianna Scommegna, vincitrice del premio Ubu come miglior attrice teatrale italiana. Nella veste di una umile e quanto mai più terrena Madonnina, sabato sera la Scommegna ha incantato il pubblico del teatro San Teodoro. Richiamati dalla forza del nome che sottosta lo spettacolo, l'opera porta la firma di Giovanni Testori, gli spettatori gremiscono l'ampio salone del teatro comunale per Mater Strangoscias. Tra il pubblico si conta la presenza di Francesco Pavesi, vice sindaco e assessore all'Istruzione, colpito come tutti dalla straordinaria forza delle parole del testo di Testori. Parole che il regista Gigi Dall'Aglio tramuta in azioni, in fatti.
La Madonnina di Testori è una popolana colta nella sua cucina. "Parla in dialetto. O meglio parla una lingua reinventata dallo stesso Testori, che porta con se le sfumature dello spagnolo, del latino e del francese. Una scelta stilistica non casuale. Queste lingue rappresentano i popoli che hanno scritto la storia di questi paesi" esordisce l'attrice Scommegna.
Nata a Milano da genitori non lombardi, la sua vita si intreccia ancor prima di essere concepita a quella di Testori. Una casa di famiglia a Nesso, che dirà "essere la casa della mia infanzia, quel luogo che per te avrà sempre un po' più di dolcezza nei ricordi", gli amici di Canzo, Arianna vive sin da piccola le zone dell'autore brianzolo. Brianzolo come la Madonnina. Una madre umanissima che si interroga sul sacrifico del proprio figlio, "trafitto e trafittato". "Una madre che chiede a Lui il perché di tanta sofferenza" aggiunge la Scommegna.
Presto il dolore diventa amore e l'ultimo dei Tre Lai di Testori, il suo testamento pubblicato postumo, diventa un inno alla vita. "Uno spettacolo quanto mai più suggestivo in questo teatro. Il silenzio profondo del pubblico unito al luogo, uno dei paesi di Testori, ha reso lo spettacolo ancor più carico di significato". "Sembrava quasi che io e il parroco ci fossimo persino accordati su quando far entrare in scena il suono delle campane" scherza la giovane attrice milanese. Non resta che attendere un suo ritorno in teatro.
Valentina Rosselli






