TANGENZIALINA – Il Pd accusa il sindaco: “Chi è il vero incoerente?”

mercoledì, 3 giugno 2015

CANTÙ - Sembrava un pericolo ormai scampato invece la tangenzialina Fecchio - Intimiano - Como torna prepotentemente al centro del dibattito politico locale. A dividere questa volta le parti politiche è la "Passeggiata naturalista", organizzata il pomeriggio del 31 maggio: per il sindaco Claudio Bizzozero "Un gruppo di sinistrosi da salotto che pretendono di interpretare le opinioni altrui!" per gli oppositori una protesta pacifica.

"Un sindaco in crisi d'ossigeno e di raziocinio ha sfidato quanti si oppongono alla prospettata tangenzialina di Fecchio minacciando di svolgere un referendum sul tema - chiamato in causa il Partito Democratico nella veste del segretario Filippo Di Gregorio risponde alle accuse del primo cittadino - non solo, ha voluto lanciare un affondo contro il Partito democratico accusandolo di essere incoerente, per il fatto che una decina di anni fa un consigliere comunale dell'Ulivo per Cantù, Ivano Brambilla, avanzò una proposta similare".

Da questa considerazione parte il duro affondo del Pd che rimarca una " mancanza di logica dalle parti della maggioranza cittadina".

"Infatti, non si comprende che, da allora ad oggi, è cambiato tutto. La crisi economica ha cambiato profondamente le consuetudini di mobilità, iltangenzialina fecchio futuro.jpg1 traffico urbano e persino il numero di veicoli in circolazione. Ma soprattutto, da allora ad oggi, proprio la maggioranza politica che sostiene il Sindaco, non più di un anno e mezzo fa, ha approvato un Piano urbanistico che prevede in quell'area l'insediamento del Parco delle Groane. Bene, sperando che il Sindaco di Cantù comprenda, vorremmo ripetere l'iter: prima la maggioranza di Lavori in corso/CR approva un Piano di governo del territorio che include l'area della Brughiera, le cosiddette Birintine, in area di parco; un anno dopo, la medesima maggioranza scopre che è indispensabile costruire una tangenziale che attraversi proprio quell'area di parco". L'affondo finale non lascia scampo "Chi è il vero incoerente? - si domanda e domanda a tutti Di Gregorio - se non incoerente, si tratta di una maggioranza dalla memoria molto labile, una maggioranza malata di una brutta sindrome della dimenticanza. Resta sempre da capire la ragione profonda di tale determinazione, e forse la storia ci insegnerà molto a proposito".

Solo su un punto si trovano in accordo le due parti politiche: sul referendum. "Il sindaco minaccia di convocare un referendum per far decidere ai cittadini di Cantù se tale tangenziale sia o meno importante. Siamo perfettamente d'accordo, anzi lo sfidiamo. Convochi un referendum sulla tangenzialina - manufatto che costerebbe 2,5 milioni di euro; soldi di tutti i cittadini di Cantù, non del Sindaco o della sua maggioranza. Poiché sarebbero impiegati in tale opera i soldi di tutta la comunità, è a tutta la comunità che il Sindaco dovrà chiedere se impiegare o meno tali soldi. Quindi, il referendum dovrà interessare tutti i canturini. Se il Sindaco è un uomo, se ha una parola che vale sempre e comunque, faccia realmente quanto ha improvvidamente dichiarato. Tornerà a vedere il verde come colore di fondo, anche i sorci che vedrà saranno verdi".

 

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