TANGENZIALINA – Di Febo: “Bloccata dalla Regione, non dalla nostra volontà”

giovedì, 7 maggio 2015

CANTÙ - E' di nuovo una legge regionale ha mettere un freno alla realizzazione degli obiettivi della giunta Bizzozero. Così come fu per la moschea è oggi una legge sul consumo del suolo partorita dal Pirellone a bloccare l'iter per la nascita della tangenzialina Fecchio - Intimiano - Como. Approvata a inizio dicembre dello scorso anno la legge entrata ora in vigore ha congelato il progetto ma non la volontà di questa amministrazione di proseguire in questa direzione.

di febo

"Le differenti esigenze che abbiamo recepito nel corso degli anni, come la problematica dell'attraversamento poco fluido e rapido della città, trovavano in parte risposta nella tangenzialina che, per inciso, in parte già esiste dal 1985 - spiega l'assessore alle Opere Pubbliche, Paolo Di Febo -. Il problema attuale è che oggi anche se ci fosse la massima condivisione del progetto non potremmo attuarlo a causa di un regolamento regionale che limita il consumo di suolo anche al di fuori del consolidato urbano incidendo sulla realizzazione delle opere pubbliche".

"Il suolo, risorsa non rinnovabile, è bene comune di fondamentale importanza per l'equilibrio ambientale, la salvaguardia della salute, la produzione agricola finalizzata alla alimentazione umana e/o animale, la tutela degli ecosistemi naturali e la difesa dal dissesto idrogeologico" è il principio da cui si muove la "Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e per la riqualificazione del suolo degradato".

Ne gioiscono i contrari all'opera, come Marco Consonni, promotore della camminata tra i boschi minacciati dalla tangenzialina che invita però a rimanere all'erta. "Attendiamo da Regione Lombardia un chiarimento circa la disposizione citata affinché posso riprendere l'iter per l'approvazione del progetto, che come sempre vedrà la massima condivisione con i cittadini" sottolinea Di Febo. Esiste però la concreta possibilità che questa grande opera non venga alla luce, perlomeno non con questa amministrazione. Il chiarimento regionale arriverà a fine 2015 allungando irrimediabilmente i tempi di realizzazione dell'opera e proiettandoci a fine mandato di giunta Bizzozero.

"Qualora si riavviasse l'iter per l'approvazione del progetto noi potremmo seguirlo solo sulla carta - conclude Di Febo - in questo momento da parte nostra non manca la volontà di rispondere concretamente alle esigenze della comunità, manca il supporto normativo".

S.R.

 

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