TANGENZIALE – Arriva il Comitato dei sindaci: “No al pedaggio”

mercoledì, 16 settembre 2015

AutostradaCOMO - Ironia della sorte a pagare il biglietto della nuova tangenzialina di Como rischiano di essere canturini e marianesi. Almeno a giudicare dalla proposta che il comitato di sindaci capitanati dal primo cittadino di Albese con Cassano, Alberto Gaffuri, intende avanzare a Regione, Pedemontana e Società Autostrade: consentire il transito gratis sul raccordo della Pedemontana e invece ritoccare, verso l'alto, le tariffe dei caselli sulla Como-Laghi. "La tangenziale funziona solo se rimane gratuita - ha spiegato Gaffuri, supportato da una trentina di altri sindaci, soprattutto dell'area del Centrosinistra - pensare di farla pagare 60 centesimi di euro a tratta è una follia. Gli automobilisti non utilizzeranno più lo svincolo che dall'Acquanera arriva a Villa Guardia e tutto il traffico tornerà a gravitare su Camerlata. In pratica l'utilità di quest'opera sarà pari allo zero".

Per la verità a cosa servisse "il moncherino" come i sindaci amabilmente definiscono l'infrastruttura realizzata da Pedemontana, finora l'avevano capito in pochi. Tangenziale praticamente a nulla visto che non rende più fluido il traffico diretto verso Como, utile al più a risparmiare una manciata di minuti per chi si dirige verso Varese, anche qui con parecchie controindicazioni. Alla fine gli unici ad averne tratto qualche vantaggio sono stati i residenti di Camerlata, non più costretti a fare i conti con il traffico diretto verso Grandate e Villa Guardia. Non è un caso che il sindaco di Como, Mario Lucini, sia uno dei sostenitori della gratuità dell'opera.

Discorso diverso per canturini e marianesi, che dal nuovo svincolo non hanno ricevuto praticamente alcun vantaggio e adesso, ironia della sorte, si potrebbero trovare anche a pagare il conto ai loro vicini. Il comitato dei sindaci infatti, per scrollarsi dalle spalle l'accusa di populismo, mossa nei giorni scorsi da Alessandro Fermi, sottosegretario all'attuazione del programma di Regione Lombardia, ha pensato a un piano B per permettere alla società di far quadrare i conti dell'opera. In pratica, anziché chiedere i quattrini agli utilizzatori della tangenziale, i sindaci hanno avuto il colpo di genio di chiedere una revisione dei pedaggi lungo l'asse della A9, naturalmente da Como in poi.

Impensabile secondo Gaffuri e Lucini far aumentare il pedaggio ai comaschi, che già pagano 2 euro 20 centesimi alla barriera di Grandate, meglio chiedere l'obolo da Fino Mornasco in poi, concentrandosi in particolare sui due svincoli di Lomazzo, Nord e Sud, oggi gratuiti. Così a pagare il conto saranno soprattutto canturini e marianesi, senza avere alcun vantaggio dalla nuova tangenziale. Come già non bastasse il pedaggio che tra poco sarà introdotto sulla Milano-Meda, inglobata in Pedemontana, se la proposta del tandem Gaffuri-Lucini andrà in porto tra poco pagheranno anche per utilizzare la Milano-Laghi.

Mai come in questo caso la pezza rischia di rivelarsi peggiore del buco. Si attendono reazioni da parte del sindaco di Cantù, Claudio Bizzozero, del collega Giovanni Marchisio e di tutti i primi cittadini della zona.

 

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