CANTÙ - Due anni e quattro mesi di carcere è quanto il Tribunale di Treno ha condannato D.N.C., cittadino italiano classe 1964 residente a Cantù, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Ai militari della stazione cittadina il compito di dare esecuzione alla sentenza, arrestando l'uomo che si trovava nella propria abitazione.
I fatti risalgono agli anni 2009 e 2010, quando D.N.C. era in possesso, insieme ad altri complici, di 100 kg di hashish e un kg di cocaina, arrestato all'epoca dai carabinieri di Trento. Nel 2016 l'uomo ottenne la sospensione della pena fino a quando, lo scorso 12 febbraio 2018, il Tribunale trentino ha giudicato inammissibile il ricorso ordinando così l’espiazione pena detentiva.






