SPACCIO NEI BOSCHI – 16 arresti, 3 bande, e 57 clienti segnalati a Cadorago

venerdì, 4 maggio 2018

CADORAGO - 16 arresti nella vasta operazione di contrasto allo spaccio di droga in aree boschive coordinata dai carabinieri di Cantù. Fin dalle prime ore dell'alba i militari canturini supportati dai colleghi delle altre province hanno raggiunto i responsabili a vario titolo di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti nel bosco di Cadorago.

"L'operazione Foresta Verde trae origine dagli approfondimenti avviati nel 2016 dalla stazione carabinieri di Lomazzo" spiegano i militari, e negli sviluppi odierni ha coinvolto le province di Como, Milano, Bergamo e Lecco. Per 14 sospettati il gip Carlo Cecchetti del Tribunale di Como ha richiesto le misure cautelari in carcere, per altri due invece la misura cautelare in carcere.

21 sono invece gli indagati complessivi: undici italiani, nove di nazionalità marocchina, uno di origine polacca, accusati di 44 episodi di detenzione e spaccio, nonché di acquisto di sostanze stupefacenti (cocaina, eroina, hashish e marijuana) commessi nel corso del 2016 e perpetrati in numerose località della provincia di Como.

Le indagini sono partite da segnalazioni di cittadini di Cadorago e si sono sviluppate attraverso una capillare attività di intercettazione, pedinamento ed osservazione, che ha consentito di individuare tre gruppi di spacciatori (capeggiati da tre cittadini marocchini) operanti il primo a Cadorago nella zona denominata “rettilineo”, e a Bulgarograsso; il secondo a Cadorago nelle zone “ruspa”, “buco”, “laghetto”, “cimitero di Bulgorello”; il terzo ad Appiano Gentile, Bulgarograsso, Oltrona di San Mamette, Lurate Caccivio. Ciascun gruppo di spacciatori svolgeva la propria attività criminale avvalendosi di cosiddette vedette pronte ad avvertire i complici spacciatori della presenza di forze dell’ordine.

57 i clienti segnalati, sequestrati complessivamente 588 grammi di hashish, 111 crammi di cocaina, 55 grammi di eroina e 55 grammi di marijuana.

"Si tratta dell’ennesima operazione inquadrata nel contesto d’insieme già delineato nel recente passato nel quali sono stati adottati, in flagranza di reato, provvedimenti restrittivi al Parco Lura e nella zona boschiva di Cadorago - commentano i vertici dell'Arma -, dando pieno riscontro all’incessante attività di monitoraggio di tali aree degradate, dispiegata attraverso i numerosi sopralluoghi e servizi di appostamento, nonché indagini di ampio respiro, messe in opera dalla compagnia di Cantù e dai suoi Comandi periferici.

 

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)