SPACCIO – Due arresti nei boschi di Inverigo. Smantellato il bivacco

giovedì, 27 aprile 2023

INVERIGO - Nel corso della mattinata del 24 aprile, nell’ambito dell’attività straordinaria di contrasto condotte dai militari della Compagnia Carabinieri di Cantù e finalizzate alla repressione della fenomenologia criminale connessa con lo spaccio di sostanze stupefacenti, i militari della Stazione Carabinieri di Lurago d’Erba unitamente a militari degli squadroni eliportati “Calabria” e “Sicilia”, coadiuvati dal personale del Nucleo Carabinieri Cinofili di Casatenovo, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, due cittadini marocchini, A.B. e E.H., entrambi 23enni, in Italia senza fissa dimora e risultati irregolari sul territorio italiano, poiché ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il tutto è avvenuto nel comune di Inverigo, nella zona boschiva adiacente la via Magni. I militari operanti, nell’ambito di un predisposto servizio, notavano la presenza di vetture sostare nei pressi di una rientranza dell’area boschiva indicata e uscire da questa un maghrebino che si dirigeva verso gli occupanti delle auto con i quali si scambiava rapidamente qualcosa. Ipotizzata quindi la presenza di spacciatori all’interno della vegetazione, i militari procedevano ad una cinturazione della zona e ad addentrarsi nella boscaglia, dove individuavano due spacciatori all’interno di un bivacco intenti a cedere sostanza stupefacente ad un terzo soggetto, rivelatosi un “cliente” italiano. Alla vista dei militari i due tentavano di darsi a repentina fuga ma, merito dell’immediata reazione dei militari e dell’efficacia del dispositivo predisposto, venivano raggiunti e bloccati mentre tentavano di disfarsi dello stupefacente e di altro materiale.

L’immediata perquisizione personale e dell’area del bivacco consentiva di rinvenire, nella disponibilità dei maghrebini, quanto segue: sostanza stupefacente del tipo hashish (circa 156 grammi avvolti in più involucri di cellophane); sostanza stupefacente del tipo eroina (circa 40 grammi); sostanza stupefacente del tipo cocaina (circa 19 grammi).
presunta sostanza da taglio; una somma in contanti di oltre 2.600 euro ritenuti provento di pregressa attività di vendita della sostanza stupefacente; telefoni cellulari; materiale per il confezionamento.

Dopo le formalità di rito, i due cittadini marocchini venivano dichiarati in stato di arresto e tradotti presso la Casa Circondariale di Como a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre per l’acquirente scattava segnalazione ex art. 75 del T.U. Stupefacenti. Il bivacco utilizzato anche per compiere l’illecita attività veniva quindi debitamente smantellato dagli operanti.

Rimane ferma la presunzione di innocenza delle due persone arrestate.

 

 

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