CANTÙ –
"Tempi duri per il gioco d'azzardo" si potrebbe asserire viste le mosse del governo giallo-verde, ma in realtà i soldi che vengono spesi alle slot machines o "grattando" una schedina sono ancora molti. All'interno del solo comune di Cantù – come rivela uno studio dell'AAMS (l'Agenzia delle dogane e dei Monopoli-Giochi) – in media ogni persona ha speso nel 2017 (ultimo anno di cui si dispongono i dati) la bellezza di 1.375 euro. Ciò significa che in totale i canturini hanno speso in un solo anno 54,93 milioni di euro per il gioco affidandosi solamente alla dea bendata.
Se si vuole ragionare di confronto, nella graduatoria che mette in fila tutti i comuni italiani Cantù si è classificata al 1.027° posto su un totale di 7.954. Se invece si valuta in termini diacronici, va detto che nel 2o16 a Cantù erano stati spesi in media 745 euro pro capite nel gioco: le scommesse sono aumentati quindi in un anno di 630 euro (quasi raddoppiati).
In questo caso poi non si può certo dire che "l'erba del vicino è sempre più verde": a Mariano Comense si sono spesi 1.449 euro a testa; per non parlare poi di Como, la cui media spesa nel 2017 pro capite è di ben 3.137 euro, che in graduatoria significa 161° posto con un totale di 262,4 milioni.






