SICUREZZA – Da Cattaneo ad Aiello, tanta Cantù al Security Road Show di Milano

mercoledì, 10 luglio 2019

CANTÙ - Sicurezza, sicurezza: non si parla d’altro negli ultimi tempi, ma quanta consapevolezza abbiamo, davvero, di questo argomento? Non quanta dovremmo. La necessità di sentirsi al sicuro è un bisogno primario, ricercato sin dalla nascita nelle cure genitoriali, che impegna tutti noi in ogni ambito della vita in casa, in strada, al lavoro o nei ritagli di tempo libero e persino nell’oasi virtuale del Web.

Una tematica ampia affrontata da Security Road Show, evento milanese di martedì 9 luglio, che nasce con lo scopo di mettere in contatto le aziende che operano nel settore della sicurezza con i corpi della polizia locale, la protezione civile e le istituzioni rappresentate dai dirigenti comunali, provinciali e regionali.

“Questa è la prima edizione – spiega Paolo Cattaneo, organizzatore dell’evento ed ex assessore alla Sicurezza di Cantù – le aziende che lavorano in questo settore studiano attentamente le problematiche, spesso anticipando le difficoltà dei cittadini, e la tecnologia che mettono a disposizione è in grado di fornire un prezioso supporto alle forze dell’ordine”.

Un’ottima opportunità anche per gli enti locali. “I dirigenti locali, provinciali e regionali – continua – in eventi come questo hanno la possibilità di entrare in contatto con professionisti in grado di aiutarli a soddisfare il bisogno di sicurezza della comunità, che richiede la sinergia di più forze in campo”.

Cattaneo è titolare del marchio canturino Mobile Plus, specializzato nella consulenza Pto (Pubblicità tramite oggetto), che ha da poco lanciato sul mercato un alcol test monouso. “In pochi minuti – spiega – consente di capire se una persona è sobria o no. Un prodotto pensato per essere utilizzato dalla polizia locale ma anche da distribuire nei locali. La guida in stato di ebrezza rappresenta un pericolo per tutti, la prevenzione è dunque necessaria”.

E se il mondo reale è pieno di insidie, anche quello virtuale può rivelare amare sorprese. “La protezione dei dati sensibili in rete – racconta Giacomo Fidelibus, responsabile sviluppo internazionale della filiera italiana di Vdsys – è una necessità urgente per tutti noi”. Vdsys è un’azienda francese di sistemi senza fili a banda larga che opera sul mercato della protezione e della videosorveglianza urbana. Utilizza un protocollo di trasmissione di sua proprietà che garantisce la massima sicurezza contro gli attacchi informatici. “Gli esperti che collaborano con noi – spiega – studiano soluzioni in costante evoluzione per garantire una protezione dagli hacker, sempre più pericolosi. Offriamo anche percorsi di formazione, importantissimi in questo settore”.

Un’azienda nota ai canturini è Project Automation, di Monza, specializzata nei sistemi integrati di sorveglianza stradale per controllo di eccesso di velocità, mobilità stradale e zona a traffico limitato. “La nostra azienda – sottolinea Mauro Pavan, funzionario commerciale – ha fornito al Comune di Cantù le telecamere leggi-targhe che permettono alle forze dell’ordine di rilevare al transito auto rubate, sospette, o segnalate nelle black list. Un buon esempio di sinergia tra diverse competenze in campo”.

Il nostro territorio è ricco di realtà interessanti e prolifiche nel settore, come la Casa della Gomma di Como. “All’interno dell’azienda – racconta Piercarlo Bianchi, titolare dell’attività – abbiamo un settore denominato Cdg divise che fornisce uniformi a polizia locale, protezione civile e croce rossa. Dobbiamo attenerci alle direttive di Regione Lombardia, che decide materiali, colori, tagli e ogni tipo di accessorio”.

Due i seminari formativi, rivolti al cybercrime e all’omicidio stradale, quest’ultimo particolarmente importante per la polizia Locale, presente all’evento con Ancupm (associazione nazionale comandanti e ufficiali dei corpi di polizia municipale). “In presenza di omicidio stradale – spiega Vincenzo Aiello, dirigente del corpo dei vigili del Comune di Cantù – dobbiamo seguire un regolamento preciso: nominare un responsabile in attesa dell’arrivo della scientifica, circoscrivere l’area, congelare la scena ed evitare l’inquinamento delle prove, effettuare rilievi e accertamenti tecnici lavorando in sinergia con le altre forze dell’ordine”.

Di tutti i temi trattati, l’omicidio stradale è l’argomento umanamente più difficile da gestire. “Gli operatori della polizia locale – continua Aiello – sono persone, con una loro umanità e sensibilità, ecco perché mantenere il giusto distacco professionale in queste circostanze può essere faticoso. Bisogna saper gestire l’eventuale isteria di coloro che assistono all’incidente, bisogna informare i congiunti. Non è mai semplice, anche dopo tanti anni di esperienza”.

Sono molti i fattori che deturpano la sicurezza stradale: attacchi di sonno, guida in stato di ebrezza, uso di droghe e tanta, troppa distrazione. “La prima causa di distrazione alla guida – conclude Aiello – è data dal cellulare. Una mail di lavoro, un messaggio, bastano pochi istanti per perdere il controllo della vettura”.

Tecnologia, aziende del settore, istituzioni e forze dell’ordine devono essere al servizio della tutela del cittadino, sempre. Ma il primo passo, il più importante, spetta a noi.

Simona Di Domenico

 

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