SECURITY DAY – P.Cattaneo: “Su 10 furti ne vengono denunciati solo 2”

domenica, 31 gennaio 2016

CANTÙ - Di sicurezza se ne parla ormai da mesi, visti i numerosi furti e rapine che denunciano i canturini, e il Security day, tenutosi in Villa Calvi, è la risposta data dall’Amministrazione ai propri cittadini.

Aziende specializzate nel settore si sono organizzate, con stand e dimostrazioni pratiche, per illustrare al pubblico i propri prodotti, a prezzi scontati, così da rendere più sicure le abitazioni.

Security Day 2Oltre alle società, dalle ore 15 erano presenti alcuni rappresentanti delle Forze dell’ordine (Carabinieri e Polizia Locale), oltre all’assessore alla sicurezza Paolo Cattaneo. “Siamo molto soddisfatti, sia noi, sia le aziende – afferma Cattaneo – c’è stata molta affluenza di pubblico, con un target per lo più di famiglie, preoccupati anche per gli anziani che sono sicuramente maggiormente sotto pressione di altri”.

L’affluenza è stata quindi molto buona, e soprattutto i “visitatori” non si sono soffermati su un unico stand ma hanno prestato attenzione a tutte le aziende; “Sono contento perché tutte le società partecipanti hanno collaborato tra loro – continua Cattaneo – si è formata come una famiglia e quando un rappresentante spiegava il suo prodotto ad un cliente, poi gli consigliava di visitare anche gli altri stand”.

L’attenzione che si è creata attorno a questo evento, dimostrano quindi che il problema sicurezza è ben presente, eppure i dati ufficiali rilasciati dai Carabinieri dimostrano una diminuzioni di furti e rapine. “E' chiaro che, per esempio, se su dieci furti solo due ne vengono denunciati, i dati risultano falsati – risponde l’assessore alla sicurezza – pertanto invito tutti i cittadini a fare le dovute denunce. Il problema c’è sempre stato, ma con la tecnologia odierna il clamore è immediato, noi come amministrazione ce la stiamo mettendo tutta per garantire la massima sicurezza”.

D.P.

 

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)