CANTÙ - Cala il sipario sulle learning week, il progetto, nato per imparare sul campo "l'arte del saper fare", che ha visto protagonisti gli studenti del liceo artistico Fausto Melotti.
L'ultima tappa, in programma il 28 marzo a Mantova, è stata dedicata a "L'arte di conoscere l'altro".
Con le mani affondate nell'argilla, la materia prima da lavorare, i ragazzi hanno creato un'opera d'arte insieme ai compagni di classe.
"In questa settimana i ragazzi hanno imparato a realizzarsi attraverso l'altro - spiega Liliana Bruno, professoressa con delega all'organizzazione del progetto - ma non solo. Una serie di giochi e attività hanno portato i nostri studenti ad avere fiducia del proprio compagno".
Il viaggio era iniziato con la prima tappa a ottobre che aveva portato i ragazzi in quel di Carrara dove armati di elmetto protettivo erano entrati in contatto con il marmo, imparandone i segreti la lavorazione e infine creando da un blocco freddo di materia la loro scultura.
"Una settimana di apprendimento - continua Bruno - che permette ai ragazzi di crescere a livello personale trovandosi in una realtà differente da quella scolastica. Cambia anche il rapporto tra studente-professore, migliora".
C'è soddisfazione nelle parole della professoressa che ha visto i suoi ragazzi a Casargo, Valsassina, mettersi in gioco per la realizzazione di un video musicale.
"Ogni tappa ha un tema- prosegue la professoressa-in questo caso i ragazzi sono stati chiamati a realizzare un video, dalle battute alle musiche fino alla coreografia dando prova di avere tanta voglia di fare e lavorare".
Promosso dall'ente comasco Meet il video è un successo e in breve tempo, grazie anche al tam tam mediatico tra gli studenti, rimbalza sui vari social net work.
Grande spazio è stato dato ovviamente alla cultura girando le città dove di volta in volta i sempre diversi gruppetti di studenti si andavano a trovare. "I ragazzi vengono scelti sulla base della meritocrazia, ovvero possono partecipare alla learning week solo gli studenti che hanno terminato l'anno senza debiti".
Completamente spesati dai Fondi messi a disposizione dalla Comunità Europa poi erogati da Regione Lombardia i ragazzi hanno potuto uscire dall'aula e confrontarsi con nuove realtà.
"Ciò che più mi ripaga in queste settimane è vedere l'entusiasmo dei ragazzi dipinto sul loro volto - conclude Bruno - una voglia di fare, un ventata di freschezza che questi studenti poi riversano in classe quando tornano dal viaggio dando una nuova spinta anche ai loro compagni".
I ringraziamenti vanno anche al professore Mirko Asnaghi che insieme alla professoressa ha viaggiato per tutto il nord Italia con i ragazzi.






