CANTÙ - Vanno in scena al teatro San Teodoro le premiazioni del concorso artistico letterario
"Suor Rita Borghi- Nei panni di...". Dedicato alle scuole d'infanzia e primarie di Cantù il concorso ha radunato nella stessa sala più di 350 bambini che hanno raccontato dal loro punto di vista, privo di pregiudizi e non stereotipato, il mondo che li circonda.
"L'attestato dei vincitori va..." esclama l'assessore all'Istruzione Francesco Pavesi coadiuvato dal sindaco Claudio Bizzozero dal palco mentre un folla di bambini e genitori attende il nome. "Va alla scuola d'infanzia "Sole", via Rossini, che conquista il 1° premio per l'elaborato articolato e non banale dedicato al tema della diversità. Il secondo premio se lo aggiudica la scuola d'infanzia "Terraneo" di Cascina Amata per l'elaborato nato e sviluppato senza la mediazione dell'adulto".
Seguono i premi dedicati alle scuole primarie. Il primo lo conquista la classe 3^ della scuola primaria di Fecchio, mentre il secondo va alle classi 2^ della scuola primaria Marelli. Melania Pavesi, della scuola primaria di Fecchio, vince invece il secondo premio individuale con l'elaborato "Se fossi la principessa della storia del Principe Azzuro" per l'originalità del racconto; mentre il primo premio individuale lo conquista il giovane alunno Matteo Arnaboldi, sempre da Fecchio,con il testo "Nei panni di Flayn", per freschezza e immediatezza della parole scelte.
L'occasione è la migliore per presentare la 2^ edizione del Premio letterario Città di Cantù "Suor Rita
Borghi" rivolto a scrittori in erba. O meglio a scrittori e scrittrici stranieri perché l'edizione 2015 del concorso dedicato agli "adulti" si tinge di rosa con il tema "Donne al confine".
"Nel settantesimo anno di ricorrenza dalla liberazione dal regime nazifascista mi piace ricordare la resistenza femminile. Donne: ragazze, madri di famiglia o ancora nonne che in quei tristi anni resistettero per noi, portando avanti intere famiglie riscoprendo il valore della solidarietà- spiega il primo cittadino Bizzozero - questo concorso vuole parlare al femminile,
mettendo nero su bianco tutte le prove a cui le donne sono quotidianamente chiamate. Non parlo solo della guerra, ma anche delle ingiustizie e delle sfide che queste donne affrontano giorno giorno".
Il pomeriggio si chiude con lo spettacolo dell'artista di Gek Tessaro dedicato ai bambini e alla fantasia. Una tavola bianca proiettata sullo schermo è infatti la tela migliore dove lasciare spazio alla fantasia e al mondo della natura, raccontato con gli occhi di un bambino.






