SCONTRO – Altro che politica dei Loden, tra Lega e sindaco volano gli stracci

martedì, 10 febbraio 2015

CANTÙ - Altro che crisi in Ucraina o tentativo di far tornare in patria i due marò, tra le priorità nell’agenda di Sergio Mattarella, eletto poco giorni fa al Quirinale ci potrebbe essere addirittura il tentativo di riportare la pace tra il sindaco, Claudio Bizzozero e la Lega Nord, e va bene il che Presidente si è descritto come un arbitro, ma qui la partita sarebbe da rinviare a causa dell’impraticabilità del campo.

nicola molteni1A scatenare la querelle il sindaco, che sabato aveva pubblicato sul suo profilo Facebook un post, a dir poco livoroso, nei confronti della Lega e dei suoi uomini, rei secondo lui di aver chiacchierato troppo e fatto poco, anzi pochissimo, negli ultimi vent’anni per il Nord. Tutto condito con insulti ed epiteti. Abbastanza per provocare la reazione indignata del Carroccio e addirittura la presa di posizione della segreteria di Matteo Salvini che aveva minacciato di querelare il sindaco, invocando addirittura l’intervento del Capo dello stato.

“In politica è concepibile le scontro, anche aspro, ma ci sono delle regole e soprattutto anche tra gli avversari non deve mai mancare il rispetto. Bizzozero ha dimostrato di non rispettare la nostra comunità politica – sottolinea l’onorevole Nicola Molteni - Quindi non si merita il mio rispetto. Claudio Bizzozero si dovrebbe vergognare da un punto di vista umano e personale prima che politico. Dopo aver fallito in ogni cosa che ha fatto, dal palazzetto all’aumento delle tasse adesso gli sono rimasti solo gli insulti. Non sta facendo assolutamente nulla se non la moschea. Ma noi non ci fermiamo e daremo voce alla maggioranza silenziosa. Saranno loro a spazzare via questo sindaco”.

Pbizz parla.jpg1er nulla pentito Bizzozero smorza i toni e ricorre al sarcasmo. “Non ci posso credere – replica sempre su Facebook al Carroccio - La Lega vuole querelarmi e addirittura il capo della segreteria di Salvini si appella al Capo dello Stato. Cioè al primo cittadino di quello stesso Stato la cui bandiera, un tempo, la Lega suggeriva di utilizzare per andare al gabinetto. Per favore ditemi che sto sognando. Vorrei chiedere ai signori leghisti se il Presidente Mattarella non è lo stesso la cui cerimonia d'insediamento è stata polemicamente disertata per protesta da Salvini, perché cresciuto a “pane e Andreotti". Capisco che loro sono abituati a sindaci assai più moderati di me, tipo l'ex sindaco di Treviso Gentilini, ma purtroppo per loro qui a Cantù gli è toccato d'aver contro un sindaco come il sottoscritto. Se ne facciano una ragione, per altri due anni e mezzo gli toccherà sorbirsi le mie rampogne, che assicuro continueranno a non mancare”.

C.B.

 

 

 

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