SAN TEODORO – Oratorio estivo di gioia e crescita. Parola di Vittorio

venerdì, 19 luglio 2019

CANTÙ – Le risate dei bambini e dei ragazzi hanno qualcosa di inspiegabile. Rimettono in pace con il mondo e in un soffio riportano alla memoria bambole e trenini amati e dimenticati, sigle dei cartoni animati e caramelle gommose mangiate spesso di nascosto.
Passeggiando in via Murazzo, di fianco all’oratorio di San Teodoro, è impossibile resistere alla tentazione di fermarsi per assaporare tutto questo: bambini e adolescenti in un tripudio di bandierine colorate e striscioni, tra loro Vittorio Branco, 28 anni, coordinatore degli animatori.

Vittorio, raccontaci questa realtà.
L’oratorio di San Teodoro fa parte della Comunità Pastorale di San Vincenzo di Cantù e Intimiano che comprende anche gli oratori San Michele Biagio, San Carlo, San Paolo e San Leonardo. La Comunità Pastorale stabilisce le varie iniziative ed attività rivolte alla comunità, l’oratorio estivo è una di queste.

Tu sei coordinatore degli animatori. Come hai iniziato questa attività?
Mi sono laureato in Economia all’Università Cattolica di Milano dove a breve conseguirò anche il titolo in Scienze dell’Educazione. Parallelamente ho iniziato a collaborare con una cooperativa e grazie a loro ho abbracciato questa professione. Questo è il secondo anno a San Teodoro, sono arrivato qui dopo un’esperienza biennale in un altro oratorio.

Quali sono i tuoi compiti?
Sono responsabile degli adolescenti della comunità, nella fascia che va dai 14 ai 17 anni. Collaboro all’organizzazione delle attività di catechesi e di tutte le attività dell’oratorio.

L’oratorio estivo è vissuto con grande partecipazione da bambini e ragazzi.
Facciamo del nostro meglio (ride)! Le attività sono divise per fasce di età e comprendono laboratori al mattino e giochi nel pomeriggio con due giornate speciali, una in piscina e un’altra in gita a contatto con la natura. I bambini sono divisi in due fasce di età, fino ai 13 anni, successivamente si diventa animatori dopo aver frequentato un corso di formazione gratuito in parrocchia.

Che tipo di laboratori fate?
Ne abbiamo diversi: sportivi, teatrali, di cucina, di ballo, aiuto per i compiti, manuali e ricreativi. Cerchiamo di dar loro stimoli costruttivi ed è bellissimo vedere gli adolescenti più grandi prendersi cura dei bambini. Un’esperienza umana ricca di significato che li rende più responsabili.

Cosa ti ha insegnato questa esperienza sugli adolescenti?
I ragazzi che scelgono di divertirsi in oratorio sono tendenzialmente responsabili e tranquilli, con una certa solidità nonostante la giovane età. Anche molti ragazzi che non frequentano l’oratorio lo sono.

Purtroppo però la cronaca porta sempre più spesso alla ribalta un’adolescenza difficile.
Purtroppo sì ed è molto complesso stabilire con precisione le cause di tutto ciò. Disattenzione in famiglia, a scuola, problematiche particolari. Non ci sono segreti, bisogna riuscire ad instaurare un dialogo aperto con loro ed è complicato perché a quell’età la volontà di aprirsi è scarsa. Non è impossibile però: basta trovare argomenti di loro interesse e metterli a loro agio. Non ultimo bisogna avere pazienza e intercettare quei segnali di malessere che spesso sono la spia di un disagio più grande.

Simona Di Domenico

 

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