CANTÙ – Cantù, capitale dei raduni di ispirazione neonazista. Cantù, città "nera" dove un bambino di quattro anni fa il saluto romano. Il sindaco della città finita sotto la lente d'ingrandimento de "La Repubblica", Claudio Bizzozero, non sta con chi vuole appioppare a Cantù i colori nazi-fascisti e si scaglia contro il giornale che "oltre a dedicare un'intera mattinata ad una lunga intervista al conducator fiorentino (praticamente un mega spottone elettorale trasmesso in diretta da RepubblicaTV), trova pure il tempo per occuparsi di un'altra notiziona davvero da prima pagina (e del resto, quando non si ha di meglio di cui occuparsi, tutto fa brodo)".
"Il fatto un bambino di quattro anni che fa il saluto romano. Le maestre chiamano i genitori e questi si giustificano dicendo che è il loro credo politico.(...) Lasciamo stare il discutibile sillogismo (festival Boreal a Cantù = saluto romano alla scuola materna) e lasciamo stare anche il fatto che la nostra città, contrariamente a quel che scrive il giornalista, ha ospitato il Boreal in una sola occasione, mentre da diversi anni (più dei due citati nell’articolo) FN organizza qui da noi una sua festa di partito - scrive il sindaco sul proprio profilo Facebook -. Occupiamoci invece del fatto centrale che però, al contrario di quel che scrive il giornalista, non è affatto accaduto in una scuola materna di Cantù e lo dico con cognizione di causa ed assoluta certezza perché ho ovviamente fatto sentire in merito tutte le nostre scuole. Trattasi dunque di una CLAMOROSA BUFALA!!!!!".
"Ricordate quando qualche mese fa la stampa parlò di un giovane aderente all’ISIS e residente a Cantù (così scrissero i giornali), salvo scoprire successivamente che era residente in altro comune a noi vicino? Niente di nuovo sotto le stelle". La stoccata finale sembra invece preannunciare qualche risvolto interessante: "Adesso però sarebbe interessante scoprire quale sia il Comune nel quale risiede questa famiglia di nostalgici. Sarà un comune guidata da una maggioranza di destra o di sinistra? Chissà: magari, una volta scoperto quale sia il comune "incriminato", qualcun’altro potrebbe lanciarsi in altrettanto singolari sillogismi".






