RUBRICA PEDAGOGIA – Cosa possono fare gli adolescenti in lockdown?

giovedì, 5 novembre 2020

BELLANO - Come ogni giovedì, nuovo appuntamento con la rubrica scolastica tenuta dalla pedagogista clinica Claudia Ferraroli. Quest'oggi l'argomento principe è il recentissimo ritorno al lockdown.

Adolescenti in lockdown

Già da qualche giorno i ragazzi della secondaria sono a casa con la didattica a distanza. Nelle regioni con il maggior rischio contagio, verranno anche limitate di molto le uscite sul territorio, insomma quasi un secondo lockdown. Li troviamo nelle loro case, all’interno delle loro camerette, dietro ai loro smartphone, tablet, laptop. Apparentemente, tranquilli. Quasi a loro agio in una situazione che a noi adulti fa paura. Ma è davvero così?

Sicuramente lo stato emotivo dell’adolescente dipenderà molto dalla situazione presente in famiglia al momento: ci sono tensioni? Difficoltà a rispettare le regole? Poco dialogo? Tutto ciò ovviamente può rendere la convivenza forzata ancora più pesante. Per evitare problemi molti genitori hanno cominciato a essere meno severi, cercando di non fare esplodere queste situazioni. In questo modo non si perde il controllo, ma gli adulti temono di non riuscire a recuperare queste situazioni quando tutto finirà.
Come gestire allora questa situazione?
Innanzitutto l’uso delle nuove tecnologie: proviamo ad abbandonare l’idea che il problema sia il tempo che si passa di fronte a uno schermo e occupiamoci piuttosto di cosa si fa dietro allo schermo. Videochiamate, giochi di gruppo, ricerche, serie TV, fumetti, videogame, chat. Sono numerosissime le attività che i ragazzi possono fare con i loro dispositivi. Concentriamoci con loro su questi aspetti, sforziamoci di vedere quelli positivi. Del resto anche per noi adulti l’uso di internet e dei social si rivela importante nei tempi di reclusione forzata e ci permette di mantenere il contatto con il mondo là fuori.
Tutto ciò non toglie che vada regolamentato il numero di ore che i ragazzi passano davanti ad uno schermo e mi viene da aggiungere anche quello dei genitori - come sempre è l’esempio che educa! -. 
Perché poi non sfruttare questo periodo per trovare nuovi spazi di incontro genitori-figli? Non significa per forza giocare ai loro giochi, ma cercare insieme situazioni o attività che possano piacere a entrambi. Per esempio guardare un film o una serie tv insieme, provando ad avvicinarsi a quelle che piacciono ai ragazzi. Cucinare una cena sfiziosa, magari ispirandosi a un tema particolare, per esempio un Manga. Giocare ad un gioco in scatola con la famiglia!
Esistono versioni che accontentano i gusti di tutti e divertono per un’intera serata. Noi giochiamo a Dixit, risiko, Plagio, Jenga, ma anche con il classico mazzo di carte. Anche scorrere le foto di passate vacanze o dei momenti di famiglia può essere un ottimo modo per recuperare un momento di vicinanza e di dialogo. Possiamo anche approfittarne per creare un fotolibro o un album personalizzato. Seguire dei tutorial insieme, magari di attività ginniche o di ballo può essere molto divertente! Questo per citare solo alcuni esempi.
Mai come in questo periodo poi gli adolescenti hanno necessità di ritrovare un proprio spazio all’interno della casa. Uno luogo in cui i genitori non entrino, in cui poter parlare con gli amici, con il fidanzato/a senza la paura di essere ascoltati. Non sempre questo è possibile magari in una casa di piccole dimensioni, anche qui allora bisogna essere creativi! Ed anche su questo aspetto la rete ci può aiutare.
Le regole e i ritmi della famiglia vanno un po' ripensati in giorni come questi, così come i contributi che ciascun membro della famiglia può dare all’interno dell’organizzazione quotidiana. Discutetene insieme per trovare soluzioni funzionali.
Cerchiamo in definitiva di tenere le relazioni, almeno all’interno della famiglia, aperte, flessibili e disposte al confronto continuo, visto che quelle con il mondo esterno sono ancora fortemente penalizzate e il periodo che stiamo vivendo mette alla prova lo stato emotivo di ciascuno di noi.
E i bambini?
Di questo argomento ne parleremo settimana prossima!

 

Claudia Ferraroli
Pedagogista clinica

Se avete qualche argomento relativo alla crescita del bambino che vorreste veder affrontato in questa rubrica, scrive a claudiaferraroli832@gmail.com.

 

 

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