CANTÙ - In centinaia di residenti musulmani si sono dati appuntamento questa mattina al Campo Solare di via Giovanni da Cermenate per celebrare la "Festa del Sacrificio". Conosciuta anche come "Festa dello sgozzamento", la sua celebrazione negli spazi comunali di Cantù ha dato adito in questi giorni a numerose proteste sorte in particolare dalla Lega Nord e messe a tacere da Hamadou, rappresentante della comunità islamica, secondo il quale "è un po come la Pasqua cristiana: in quel caso si festeggia la ricorrenza mangiando un agnello, noi celebriamo il nostro culto mangiando un bovino".Nessuno sgozzamento, dunque. La "Festa del Sacrificio" per importanza è seconda solo al Ramadan. L'Eid Al-Adha trae origine dalla tradizione biblica e coranica e ricorda l'obbedienza e la completa sottomissione del profeta Abramo (Ibrahim in arabo) a Dio, rendendosi disponibile a sacrificare il suo primogenito, Ismaele. Ma quando Dio fu sicuro dell'obbedienza del patriarca, un attimo prima che il coltello entrasse nella gola del ragazzo, lo salvò sostituendolo con un montone. Da qui la Festa del Sacrificio è quindi per eccellenza la festa della fede e della totale e indiscussa sottomissione a Dio (Islam).
Un momento importante per i fedeli islamici scandito da preghiere, per il secondo anno ospitate negli spazi comunali di Cantù - e a cui prendono parte anche donne e bambini. Una festa, come ricorda il nome, che molto richiama per l'usanza del sacrificio e per origine la Pasqua cristiana.






