CANTÙ – Lo hanno conosciuto fin dalla più tenera età e, in un certo senso, ne hanno tenuto a battesimo il fiore che è nato piano piano nel suo cuore. Quello di una vocazione che lo porterà a essere ordinato sacerdote il prossimo 9 giugno. Don Stefano Chiarolla non ha dimenticato la sua Cantù da dove lo scorso ottobre partì per andare a svolgere il diaconato alla parrocchia di san Gerardo a Monza.
E Cantù porta sempre nel cuore lui. Tanto che la comunità pastorale San Vincenzo di cui è figlio ha organizzato, per domenica 8 aprile, un viaggio a Monza per stringerlo in un abbraccio in vista del suo grande passo. Certo, il programma organizzato alla comunità prevede anche una gita turistica per la città della corona ferrea. Ma soprattutto prevede il gioioso incontro con il "suo" prossimo sacerdote che avrà il suo culmine nella santa Messa.
Nato nel 1993 a Mariano Comense, don Stefano è presto divenuto canturino d'adozione. E che egli porti saldamente nel cuore la comunità da cui ha spiccato il volo lo si comprende a meraviglia dalle parole che le riservò quando, a ottobre del 2017, partì per il diaconato in terra monzese. "Interpreto l'affetto e la vicinanza della gente di Cantù- ha scritto in una lettera rivolta alla comunità - come uno sprone ad aumentare ancor di più la mia disponibilità al Signore a servizio della Chiesa; ho toccato con mano la gratitudine festosa della comunità di Cantù per il dono dell'ordinazione diaconale, io non riesco a trovare le parole adeguate per esprimere il mio grazie a tutto coloro che hanno espresso affetto e vicinanza in questo momento decisivo della mia vita". Sì, don Stefano e Cantù si amano. Di un amore che le distanze non potranno mai recidere.
Cristiano Comelli






