RAPINA AL CIMITERO – Incastrati dalle telecamere due canturini con precedenti

martedì, 19 dicembre 2017

CANTÙ - Sono due pregiudicati canturini i rapinatori del cimitero di Vighizzolo. Stamane agenti della polizia locale e carabinieri hanno portato nel carcere di Lodi G.F., nato a Cantù nel 1980 e residente a Cucciago, mentre è stato deferito a piede libero il complice, G.C., 36enne residente a Cantù, sospettato di essere alla guida del veicolo con cui i rapinatori si sono allontanati dalla scena del crimine.

Proprio l'auto, una Fiat Punto bordeaux, è stata la chiave di volta nell'indagine "Gassa d'amante" coordinata dal pm Bellù, scaturita dopo che l'uomo arrestato, per scippare della borsa una signora, l'avrebbe spintonata a terra e colpita con un pugno alla testa ed un calcio alla gamba destra, causando lesioni guaribili in cinque giorni.

La vittima della rapina era stata in grado di descrivere alla pattuglia della locale intervenuta i tratti somatici dell'aggressore e ricordava anche un'automobile di colore rosso scuro. Un testimone oculare aveva aggiunto il modello e altri dettagli quale i paraurti anteriore e posteriore neri e la targa non recente.

Gli investigatori velocemente individuarono una telecamera di sorveglianza di un negozio a 200 metri dal cimitero e visionate le immagini si è avuta conferma del passaggio di una Punto bordeaux e altri particolari si sono aggiunti: lo specchio retrovisore destro parzialmente divelto e due barre portapacchi sul tetto.

Il sistema di video sorveglianza comunale ha poi riconosciuto quel veicolo entrare in città provenendo da Cucciago e fornito agli agenti un fotogramma del volto dei sospettati, mentre una pattuglia osservava i rapinatori aggirarsi con fare sospetto proprio nel cimitero di Vighizzolo, e in uno di questi momenti di controllo i ai due uomini si era avvicinata una donna risultate essere la proprietaria della Punto.

A fine ottobre un posto di blocco pensato appositamente per loro ha consentito con discrezione di identificare i due sospetti e fotografarne i documenti. Nel frattempo i carabinieri avevano confermato i numerosi precedenti penali di autista e passeggero: detenzione e spaccio di stupefacenti, reati contro la persona e contro il patrimonio, tre arresti per furto aggravato ed una condanna per il medesimo reato a carico di uno, detenzione di stupefacenti, furto aggravato e furto con strappo a carico dell'altro.

Il cerchio si era ormai chiuso sui due pregiudicati. L'arresto di questa mattina pone fine alle indagini sull'aggressione ma restano in corso di approfondimento altri episodi criminosi in cui si pensa possano essere coinvolti i canturini, su tutti un furto di pneumatici a Cantù Asnago. Parole di soddisfazione anche dal primo cittadino Arosio per il risultato raggiunto e la proficua collaborazione tra le forze dell'ordine messa in campo in città.

 

 

 

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