CANTÙ - A cinque giorni dall'avvio del raduno nazionale di Forza Nuova a Cantù il segretario del Partito Democratico accusa: "È una sfregio". Tre giorni di tensione, dall'11 al 13 settembre, quando in una Cantù blindata il partito di estrema destra potrà incontrarsi per il terzo anno di fila nel Campo Solare di via Giovanni da Cermenate. "Non si discute su un diritto ma su una scelta personale del sindaco di concedere ancora una volta le strutture del comune a un partito neo-fascista. Si tratta di un atto politico che compromette la stessa dignità della città - spiega Filippo Di Gregorio, segretario del Pd - . Il rischio è che Cantù diventi la sede permanente dell'estrema destra europea. Poi ci si domanda perché Cantù perda reputazione agli occhi del mondo".
Si pensa anche ai costi della manifestazione. "L'anno scorso si contavano 400 agenti a presidiare la zona, quest'anno forse saranno ancora di più. Un costo che incide sulle casse dello Stato per una manifestazione non voluta da molti". Si lamentano i cittadini, i residenti della zona e si oppongono oltre 165 associazioni, partiti e movimenti riuniti in un comitato nato "Per dire no al raduno di Fn".
"Sabato 12 settembre faremo una contro manifestazione - promette Di Gregorio - alle 21 in sala Convegni, piazza Marconi, spiegheremo al pubblico che cos'è stato il neo-fascismo e neo-nazismo negli anni del secondo dopo guerra. Molte bombe della strategia della tensione avevano la firma dei partiti di estrema destra". Relatore per l'occasione il giornalista Saverio Ferrari.
Per fugare ogni dubbio Di Gregorio puntualizza "avremmo protestato anche se a Cantù si fossero radunati simpatizzanti delle Brigate rosse".
S.R.






