PROSTITUZIONE – Giovani dell’est in schiavitù: 23 aguzzini in manette

venerdì, 14 settembre 2018

COMO - 23 arresti per sfruttamento della prostituzione, vittime almeno 25 giovani ragazze straniere distribuite sui territori di Arosio, Lentate sul Seveso, Bregnano, Cermenate, Figino Serenza, Vertemate con Minoprio e Mariano Comense.

Tutti di nazionalità albanese tranne una donna albanese i sospettati fermati - o ancora latitanti - nel blitz della squadra mobile di Milano al termine delle indagini coordinate dalla procura di Como. Albanesi, bulgare, moldave, polacche, rumene e ungheresi invece le vittime. 25mila euro sequestrati perquisendo i locali della banda.

Nessuna delle giovani sfruttate ha denunciato i propri aguzzini, le indagini si sono infatti svolte con appostamenti, intercettazioni e pedinamenti. Sorprende che due degli indagati riuscissero a gestire l'attività di prostituzione dai carceri di Monza e Milano.

Durante il loro "lavoro" le ragazze venivano controllate a vista o con continui contatti telefonici, ed erano sempre gli indagati ad accompagnarle nei luoghi della prostituzione in strada, a volte anche a casa dei clienti abituali. Erano state istruite su come comportarsi, in che modo adescare più clienti e venivano controllate affinché non si intrattenessero troppo. Non mancavano minacce e violenze fisiche, le giovani venivano colpevolizzate se i guadagni erano inferiori di quanto previsto ed erano costrette a prostituirsi anche quando non stavano bene. Ovviamente in questo quadro di sfruttamento tutto il ricavato dell'attività di prostituzione andava corrisposto agli aguzzini.

RedCro

 

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